Antonino Zichichi, la sconvolgente verità sul disastro nucleare di Chernobyl: "Non è stato un problema tecnico a provare l'esplosione"

martedì 9 giugno 2020
Antonio Zichichi

Antonio Zichichi

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A causare la catastrofe nucleare di Chernobyl non è stato "un problema scientifico o tecnico". Ne è convinto Antonino Zichichi, fisico tra i più stimati e famosi d'Italia, che nella prefazione al nuovo libro di Francesco Bigazzi Testimone a Chernobyl svela una sconvolgente verità per anni nascosta dai vertici dell'ex Unione sovietica: "I dirigenti del reattore n. 4 della centrale nucleare, per vincere il Premio Lenin, portarono a un aumento incontrollato la potenza del reattore".

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"Il 9 maggio 1986, 13 giorni dopo l'esplosione del reattore, otto cronisti furono autorizzati ad accedere al luogo della tragedia", ricorda il Tempo, e tra questi c'era l'italiano Bigazzi, allora corrispondente dell'agenzia Ansa. Nel suo libro anche "una lunga intervista a Vladimir Shikaloy, fisico nucleare che fu supervisore dei programmi d'esame diagnostico all'interno del reattore distrutto di Chernobyl".