"Sono troppo stanco per ripeterlo". Massimo Cacciari ascolta con il capo chino il lungo preambolo di Lilli Gruber a Otto e mezzo su vaccini, Green pass e limitazioni per i non vaccinati. Il filosofo, in collegamento con La7, è forse il più noto degli intellettuali italiani schierati contro il certificato verde. Una voce critica contro il governo e minoritaria rispetto all'opinione pubblica degli italiani, ma molto apprezzata dai conduttori dei talk politici.
Otto e Mezzo, Massimo Cacciari travolge Lilli Gruber: "Ecco perché odio il Green pass", giù le mani dai nostri soldi
Si parla dell'obbligo del Green pass da Lilli Gruber a Otto e mezzo, su La7 nella puntata del 21 ottobre e in colleg..."Forse è il vaccino che non basta - riprende il filo Cacciari -, perché l'Organizzazione mondiale della Sanità ricorda che l'Europa, il continente con la percentuale di gran lunga maggiore di vaccinati, è alla quarta ondata. Mentre il senior editor del British Medical Journal ha ricordato come la maggior parte dei contagiati siano vaccinati. Se continuiamo con la solfa della verità unica e non diamo nessuna informazione completa che permetta una scelta consapevole, questo è lesivo della dignità umana".
Massimo Cacciari su Matteo Salvini e Giorgia Meloni: "Mai premier, mica sono scemi"
"Anche se nel 2023 vince il centrodestra, Salvini e Meloni mica sono scemi, lo sanno che non saranno loro i preside..."Devono essere riportati tutti i dati scientifici - ribadisce il filosofo -, anche per l'incidenza e la correlazione tra vaccinati e mortalità. La storia che il vaccino va bene a tutti e in tutte le condizioni non è una cosa scientifica. Alcuni hanno un altissimo rischio, non sono io ma l'Oms a dire che è una follia vaccinare tutti i bambini".
Otto e mezzo, Massimo Cacciari fa a pezzi la Christillin: "Siamo al delirio, roba penosa". Sul Green pass finisce male
Scontro in diretta da Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7, nella puntata del 21 ottobre, tra Massimo Cacciari ed Evelina ..."Questo è nient'altro che l'ultimo passaggio di una situazione in cui tutto viene centralizzato e ogni discussione viene mandata in pensione. Questa è una tendenza di cui io scrivo da decenni, ora siamo al dunque".