Pd, la "patrimoniale" di Elly Schlein: come tassa i suoi

Il Pd avrebbe chiesto un contributo “una tantum” a tutti gli eletti per far fronte ai bilanci in difficoltà del Nazareno
domenica 6 aprile 2025
Pd, la "patrimoniale" di Elly Schlein: come tassa i suoi
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Un contributo “una tantum” a tutti gli eletti, con un livello crescente di contribuzione: la segretaria del Pd Elly Schlein lo avrebbe chiesto a tutti gli eletti per cercare di far fronte al “rosso” dei bilanci del Nazareno. Lo riporta Lo Spiffero, la testata online fondata e diretta da Bruno Babando, giornalista e scrittore torinese. Quello lanciato dalla leader dem, insomma, sarebbe una sorta di tariffario sulla base della cariche occupate, con i prezzi che aumentano col peso delle poltrone.

"I consiglieri di quartiere o dei municipi delle città sotto i 500 mila abitanti devono sganciare 10 euro per la tessera, mentre i loro colleghi dei Comuni sotto i 15 mila abitanti pagano lo stesso. Se sei un componente di una giunta comunale con meno di 15 mila anime, ti tocca tirar fuori 20 euro. E i sindaci? Stessa cifra, 20 euro, purché il paesello non superi i 15 mila abitanti. Fin qui, tutto sommato, sembra quasi un’offerta da discount…”, si legge sul portale considerato vicino al Pd. Che poi aggiunge: "Il listino si fa più salato man mano che si sale di grado. Se sei un consigliere di un municipio o di una città sopra i 500 mila abitanti, la quota sale a 30 euro. Stessa cifra per i consiglieri comunali di centri con meno di 50 mila abitanti. Se invece sei un assessore di quartiere o un componente di una giunta comunale sotto i 50 mila abitanti, preparati a sborsare 50 euro. E i sindaci di città sotto i 50 mila abitanti? 50 euro anche per loro”. 

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Il tariffario si fa più salato per i "consiglieri comunali delle città sopra i 50 mila abitanti" che, sempre secondo Lo Spiffero, "devono versare 60 euro, mentre i presidenti di quartiere e i componenti delle giunte comunali sopra i 50 mila abitanti ne devono tirar fuori 80. Se sei un consigliere delegato o un assessore di una città metropolitana, la cifra sale a 100 euro. E poi ci sono i pezzi grossi: i consiglieri regionali e i componenti delle giunte regionali sganciano 250 euro, così come i sindaci delle città metropolitane e i presidenti di Regione. Dulcis in fundo, i parlamentari nazionali ed europei chiudono il listino con un bel 500 euro a testa”.