Dazi, Meloni: "Presto per valutare, ma tutte le carte in regola"

Giorgia Meloni ha parlato delle misure annunciate dall'amministrazione americana durante il Consiglio dei ministri, invitando tutti a non fare allarmismo
venerdì 4 aprile 2025
Dazi, Meloni: "Presto per valutare, ma tutte le carte in regola"
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"E' presto per valutare le conseguenze effettive prodotte da questa nuova situazione sul nostro Pil e sulla nostra economia. Certamente, però, il panico e l'allarmismo possono causare danni ben maggiori di quelli strettamente connessi con i dazi": il presidente del Consiglio Giorgia Meloni lo avrebbe detto, secondo quanto si apprende, parlando del tema dei dazi durante il Consiglio dei ministri.

"L'introduzione dei dazi al 20% dovrebbe portare a una riduzione del Pil europeo inferiore allo 0,3% finora stimato - ha proseguito la premier -. È certamente un impatto significativo, ma di un ordine di grandezza affrontabile. Molto diversa è la situazione che si potrebbe creare nel caso in cui si scatenassero panico e aspettative negative tra i consumatori, portando quindi ad una contrazione dei consumi e degli investimenti delle imprese. Il compito di tutte le Istituzioni, non solo del Governo, è quello di riportare l'intera discussione alla reale dimensione del problema".

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Meloni, poi, ha annunciato che il gruppo di lavoro del governo impegnato sui dazi "si confronterà con i rappresentanti delle categorie produttive, che sono stati convocati a Palazzo Chigi per martedì 8 aprile. Ci confronteremo anche con loro, per trovare le soluzioni migliori". In ogni caso, pur riconoscendo l'esistenza di una "sfida complessa", ha comunque assicurato che "abbiamo tutte le carte in regola per superare anche questa".

In ogni caso, ha definito "sbagliata" la decisione dell'amministrazione Trump "perché le economie delle nazioni occidentali sono fortemente interconnesse e politiche protezionistiche così incisive danneggeranno non solo l'Unione europea ma anche gli Stati Uniti". Poi ha aggiunto: "Gli Stati Uniti hanno annunciato due giorni fa dazi su merci e prodotti importati da gran parte degli Stati del mondo, prevedendoli del 20 per cento su molti prodotti dell'Unione europea. Queste tariffe si aggiungeranno a quelle già previste per specifiche merci e prodotti come automobili (25 per cento), acciaio e alluminio. Qualsiasi ostacolo agli scambi internazionali è penalizzante per una nazione come l'Italia, che ha una lunga tradizione di commercio con l'estero e che può contare sulla grande forza del made in Italy. I dazi tra economie equivalenti, per noi, non sono mai una buona notizia". 

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