Emiliano, chiesta la condanna per diffamazione

venerdì 4 aprile 2025
Michele Emiliano

Michele Emiliano

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La Procura di Bari ha chiesto la condanna al pagamento di una multa da 2.000 euro nei confronti del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, per diffamazione aggravata nei confronti dell'ex consigliere comunale Luigi Cipriani, responsabile del movimento politico Riprendiamoci il futuro. I fatti risalgono al 13 settembre del 2018, quando il governatore fu ospite di una trasmissione televisiva di Rete 4, in occasione della visita dell'ex ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a Bari.

In quell'occasione il governatore della Puglia parlò di alcuni circoli privati definendoli "circoli della birra", "equivoci nelle relazioni con la criminalità organizzata", riferendosi proprio alla visita che Salvini fece quel giorno nel circolo di Cipriani nel quartiere Libertà. Lo stesso Emiliano, nel corso della sua deposizione, definì "irrituale" e "uno sgarbo istituzionale" la scelta del ministro di "bypassare le istituzioni" per tenere un comizio davanti al circolo di Cipriani.

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L'ex consigliere comunale, costituito parte civile, ha chiesto un risarcimento da 30mila euro attraverso il suo avvocato, Roberto Eustachio Sisto. Quest'ultimo, in particolare, ha parlato di "affermazioni dall'altissima capacità offensiva", data "l'insinuazione" di legami tra Cipriani, il suo movimento politico e la criminalità organizzata. L'avvocato di Emiliano, Gaetano Sassanelli, ha invece chiesto l'assoluzione del governatore "perché il fatto non costituisce reato" riferendosi alle frasi di Emiliano come "critica politica". La sentenza è prevista per il prossimo 29 maggio.

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