Matteo Salvini, la svolta: che Lega uscirà dal congresso

Le sfide per rilanciare il Carroccio? Contrasto all'Islam radicale, sicurezza, nucleare pulito, giustizia e salari più alti
di Fabio Rubinisabato 5 aprile 2025
Matteo Salvini, la svolta: che Lega uscirà dal congresso
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Dal congresso di Firenze, domani e dopodomani, non uscirà una “nuova” Lega, ma una Lega “diversa”, in grado di tenere assieme le tematiche storiche del suo elettorato, con quelle legate a un mondo che cambia sempre più velocemente e che chiede, anche ai partiti, di adeguarsi. Questo almeno è l’auspicio di Matteo Salvini, la cui posizione di segretario è più che salda e non solo perché è l’unico ad aver presentato la candidatura per la segreteria federale. La parte succosa della due giorni leghista saranno gli atti di indirizzo che sono stati presentati e sottoscritti da un numero minimo di delegati. Il numero complessivo non c’è ancora, ma si sa che saranno più di diciassette. Tra questi ce ne sono alcuni, almeno cinque, che segneranno le politiche future del Carroccio e riguardano il rapporto con l’islam, la sicurezza, il lavoro, l’energia e la giustizia.

Tutte tematiche che, dato il contesto geopolitico mondiale, dovranno essere prese in seria considerazione dai governi europei e mondiali. Particolare attenzione verrà posta sul mondo del lavoro, con particolare riguardo ai salari. L’atto di indirizzo che se ne occupa mira a dare mandato a Salvini per presentare un’alternativa credibile e concreta alla proposta di salario minimo portata avanti (a parole) dalla sinistra. Politicamente il ragionamento è semplice: Schlein e compagnia cantante ne parlano quando sono all’opposizione, ma non fanno nulla quando vanno al governo e potrebbero intervenire. Tecnicamente si tratta di studiare «un incremento automatico della redistribuzione per un salario adeguato», si legge nel documento, e anche di prevedere un meccanismo che aiuti «la lotta alla concorrenza sleale». Sul tema sarà interessante anche la posizione dell’Ugl (Unione generale del lavoro) invitata al congresso.

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La parola chiave sul piano energetico è sempre quella: nucleare pulito. Il titolo del documento che verrà discusso è piuttosto chiaro: «Il ruolo strategico del nucleare per l’indipendenza energetica italiana». Su questo in particolare la Lega si sta muovendo da tempo. La settimana successiva al congresso, per esempio, si terrà in Regione Lombardia (al Pirellone il 14 aprile) un importante convegno dal titolo «Il nucleare sostenibile, l’Italia riparte», che vedrà tra i tanti relatori anche Flavio Cattaneo (Ad e Dg di Enel), Claudio Descalzi (Ad di Eni), con le conclusioni che saranno proprio del vicepremier Matteo Salvini. Sulla giustizia verrà discusso e votato un atto di indirizzo che porta la firma e la visione di Giulia Bongiorno, l’avvocato e senatore della Lega, che ha fatto assolvere Matteo Salvini al processo palermitano per “sequestro di persona” ai danni dei migranti. Nel documento si parla di una «riforma della giustizia per un’Italia più libera» e nella visione degli estensori vuole essere una sorta di incentivo per rendere più efficace l’attività dei tribunali. Infine questo atto di indirizzo mira anche a velocizzare la riforma della giustizia nelle mani del ministro Nordio. Una riforma che la Lega ha più volte ammesso di apprezzare. Ma, questo il ragionamento di Salvini, bisogna fare in fretta a farla passare alle Camere.

Per la “sicurezza” vengono annunciati «aggiornamenti» rispetto ai cavalli di battaglia della Lega. E nella discussione congressuale finiranno anche i ragionamenti attorno al ddl sicurezza, che ha creato più di una frizione tra governo e Quirinale. Un altro piatto forte della due giorni toscana sarà il rapporto con l’islam. I ragionamenti congressuali verteranno soprattutto sulla «proposta sulla difesa dei nostri valori e della nostra identità, contro l’islamizzazione dell’Italia e dell’Europa», con particolare riferimento al ruolo di sottomissione che le donne hanno in quella religione e in quella cultura. Anche di questi temi Salvini ha parlato l’altro ieri con Umberto Bossi, il fondatore che l’attuale segretario è andato a trovare col ministro Calderoli. «Sarò felice di portare al congresso di Firenze i saluti di Umberto Bossi - ha spiegato in una nota Salvini -. L’incontro con lui è stata l’occasione per abbracciare colui grazie al quale ho iniziato a fare politica e che ha dato speranza a tutti noi, ma soprattutto per aggiornarlo su alcune battaglie storiche della Lega, come l’autonomia e l’immigrazione, su cui i risultati stanno finalmente arrivando».