Ore 22 in Italia: Donald Trump comunica la sua strategia sui dazi. "Aveva in mano un libretto che prima di passare agli anatemi ed esorcismi sarebbe il caso di guardare bene: il National Trade Estimate Report", suggerisce Daniele Capezzone nel suo "Occhio al caffè", la rassegna stampa politicamente scorrettissima di oggi.
"Non è Vangelo, ma è la visione dell'amministrazione americana sul comportamento commerciale degli altri interlocutori: sarebbe il caso di comprendere la visione degli americani", sottolinea il direttore editoriale di Libero.
"Un'oretta fa ha parlato Ursula Von der Leyen, dall'Uzbekistan: ha detto che siamo nel caos, che siamo delusi dagli amici americani, che l'Unione europea è pronta a una risposta lasciandosi però uno spazio al negoziato".
Reazioni italiane: "Più di una sfumatura tra Meloni e Mattarella". La premier "ha parlato di protezione dell'interesse nazionale però ha insistito sulla necessità del dialogo. Cosa ha fatto il presidente della Repubblica? Ha parlato di risposta europea compatta, questo è il punto fondamentale. Sembra chiudere la strada al negoziato bilaterale".
Sui giornali: "Schiaffi, sfide, stangate nei titoli. Romano Prodi sul Messaggero te lo raccomando... Molinari su Repubblica, solitamente razionale, parla di dichiarazione di guerra... Il Wall Street Journal, giornale ovviamente pro-mercato, mette in guardia Trump ma lo fa con toni decisamente diversi rispetto ai quotidiani italiani".
Sul riarmo in Europa i partiti si dividono tra loro, "e figurone del Pd che addirittura si divide al suo interno, anche se il Corriere della Sera ci spiega che sono due voti per l'unità".
— Daniele Capezzone (@Capezzone) April 3, 2025