Ecco il Prodi-bis: nuova scenata con una cronista

di Massimo Sanvitomercoledì 2 aprile 2025
Ecco il Prodi-bis: nuova scenata con una cronista
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Ma com’è suscettibile il Professore! Non si può più fargli alcuna domanda che scatta, scuro in volto e a denti stretti, contro l’interlocutore di turno. I giornalisti colpevoli di fare il proprio mestiere, ovvero fare domande (anche “scomode”), non vanno a genio a Romano Prodi. Che non riesce proprio a perdere il vizio... E così, dopo la tirata di capelli a Lavinia Orefici eccolo a muso duro contro Roberta Pecori (inviata della trasmissione di Massimo Giletti, Lo stato delle cose) che lo incalzava sulle mancate scuse alla collega di Quarta Repubblica. Il fondatore dell’Ulivo non solo non ha risposto nel merito («abbia rispetto», si è limitato a dire) ma si è pure rivoltato quando la donna che lo inseguiva ha osato obiettare: «Ma lei ha avuto rispetto perla collega a cui ha tirato i capelli per una domanda, trattandola come un’inetta?». Apriti cielo. Il prof si è girato all’improvviso, cambiando repentinamente il senso di marcia della camminata e puntando dritto verso di lei.

Per fortuna c’era un membro del suo entourage a bloccarlo fisicamente: impossibile dire se altrimenti ci sarebbe stato un contatto ma guardando le immagini trasmesse da Rai3 la stizza del Prof che “fa brutto” – per dirla come i giovani – alla giornalista è oggettivamente inaccettabile. Soprattutto alla luce dei fatti pregressi. E poi: perché non fare mea culpa perla sbroccata post domanda su Ventotene? «C’è un momento che se non interveniva l’uomo di scorta di Prodi, secondo me, alla nostra Rebecca Pecori, altro che il tiro ai capelli», ha commentato Giletti lanciando il servizio. E mentre la sinistra istituzionale in dieci giorni non è riuscita a prendere le distanza dal suo padre nobile, arrivando persino a giustificarlo riesumando il paternalismo, la stampa progressista ha già emesso la sentenza di assoluzione bis. «Il prossimo passo è Giordano che manda una provocatrice da Prodi per chiedergli perché ha reagito alla provocatrice di Giletti che era stata mandata per chiedergli perché ha reagito alla provocatrice di Porro. Non è giornalismo, è la fiera dell’Est», ha commentato su X Luca Bottura, editorialista della Stampa. Dunque i giornalisti non allineati al pensiero unico sinistro diventano provocatori: bene a sapersi.

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Eppure stanno spuntando come funghi gli episodi in cui il Professore ha reagito male con chi provava a metterne in discussione le posizioni. Due anni fa, per esempio, mentre si trovava in un locale di Bologna insieme alla moglie Prodi aveva dato dello «stronzo» al barista che vedendolo passare davanti al balcone si era permesso una leggera critica: «Caro Romano, in che brutto mondo ci hai messo...». Di fronte al suo mutismo, l’uomo aveva insistito: «Eh sì, vada, vada pure». E uscendo dal bar, Romano non si era trattenuto: «Stronzo!». Spiegherà poi il barista: «Si è voltato con una stizza incredibile, poi ha alzato il braccio come per mandarmi platealmente a quel paese. Sono rimasto sorpreso e a quel punto gli ho risposto per le rime».
Nel 2014, invece, all’inviato delle Iene Antonino Monteleone Prodi aveva “tirato” le guance. Stesso trattamento riservato anni fa ad Alan Friedman, come raccontanto dallo stesso giornalista americano, il quale ha però spiegato che quel gesto era un “hai capito?”. Sfuggono, in ogni caso, i motivi per cui l’ex premier possa permettersi di allungare le mani senza che nessuno possa invece, se non indignarsi, almeno far notare che quello sia un comportamento sbagliato.

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Il silenzio di Elly Schlein, intanto, prosegue. Proprio lei, che aveva denunciato il sessismo dilagante, anche interno al Pd, nei suoi confronti riguardo alle polemiche scaturite dopo la spaccatura del partito sul tema del riarmo europeo. Se a essere attaccata è una donna non di sinistra, allora maschilismo e patriarcato non esistono più? I maligni, invece, riportano la linea defilata della segretaria a una sorta di ritorsione contro Prodi e l’ala riformista che stanno mettendo in discussione l’attuale leadership del Partito Democratico. Dietro quel video pubblicato da DiMartedì settimana scorsa - programma di La7 non certo vicino al centrodestra -, che ha inchiodato il Professore alle sue colpe mostrando da un’angolatura privilegiata la doppia tirata di capelli all’inviata di Mediaset, potrebbe esserci la manina di qualcuno che vuole toglierselo dai piedi.

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