"Bullo in Parlamento, agnello in tv". Descrive così Fratelli d'Italia Giuseppe Conte. Per il partito di Giorgia Meloni si tratta di un suo atteggiamento "tipico". Ossia, "quando viene inchiodato alle sue parole, nega la verità per la vergogna". La riprova? Un filmato in cui si vede il leader del Movimento 5 Stelle insultare Giorgia Meloni. L'occasione? L'informativa alla Camera dei ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi sul caso Almasri.
Qui Conte passa all'attacco: "Presidente Meloni, lo so che ci sta guardando nascosta dietro a un computer. Ha parlato per tre volte di questa vicenda, fornendo versioni diverse. Ora non si permetta per vigliaccheria di parlare davanti a qualche scendiletto". Frasi e accuse pronunciate in Aula, ma che a Quarta Repubblica nega.
Rita De Crescenzo arruolata dal M5s: "Non siamo schizzinosi"
Ora tutto è più chiaro: dietro l’auto-invito di Rita De Crescenzo al corteo di sabato contro le armi...Incalzato da Nicola Porro che gli chiede: "Ma chi è lo scendiletto? Sarei io? Noi non ci offendiamo". "Ma no - replica arrampicandosi sugli specchi l'ex premier -, io ho massimo rispetto per la vostra categoria, non ho mai fatto nessuna querela perché per me la libertà di stampa è un sacrosanto principio costituzionale. Il tema è che un presidente del Consiglio dovrebbe accettare di confrontarsi di più con la stampa e dovrebbe venire in Parlamento".