"Lo stesso Trump due giorni fa ha dichiarato su Putin: 'adesso mi sto arrabbiando'. Lei continua a parlare di via negoziale, ma se lei fosse un cittadino dell'Estonia o della Moldavia non sentirebbe la necessità di una deterrenza che si esercita con la sicurezza e quindi con le armi?": Alessandro De Angelis, vicedirettore di HuffPost, lo ha chiesto al leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte nello studio di Giovanni Floris a DiMartedì su La7, riferendosi alla guerra ancora in corso in Ucraina e alla contrarietà del suo partito di andare avanti con le armi.
"Se oggi sull'Ucraina piovono le bombe è anche perché il partito trasversale delle armi al quale lei d'onore vuole iscriversi...", ha risposto l'ex premier. Che subito è stato interrotto dal conduttore: "No però quando uno fa le domande fa le domande, non delegittimiamo gli interlocutori". Conte, quindi, ha proseguito: "Noi siamo stati accusati da tutti per tre anni, il fallimento su tutte le previsioni l'ha fatto il partito trasversale delle armi".
Conte sbanda da Floris: nervoso?
"Crosetto? Quello è un insulto, lui può parlare male degli avvocati, può parlare male di me, n..."Quindi la colpa non è di Putin, col quale non si ragiona?", lo ha incalzato De Angelis. "L'abbiamo condannato anche noi e all'inizio siamo stati addirittura favorevoli agli aiuti perché il Paese aggredito è l'Ucraina - ha replicato il presidente pentastellato - ma come l'abbiamo difesa l'Ucraina? Facendo credere ai cittadini che stava crollando l'economia russa? Facendo credere che crollava il regime? Facendo credere che la controffensiva ucraina stava avendo un effetto? La verità, e l'hanno detto tutti i generali e gli strateghi militari, è che questa guerra non si potrà mai vincere".