Ovviamente, Repubblica e La Stampa non scrivono nulla sull’inchiesta della Corte dei Conti su Gualtieri. Esaltano la magistratura solo quando si accanisce contro il centrodestra. Il che è anche un po’ desolante per chi vorrebbe saperne di più per soldi nostri spesi per la manifestazione loro.
Imbarazzo, probabilmente. Che è meno comprensibile in Campidoglio. Un giorno rivendicano con orgoglio le centinaia di migliaia di euro spese per far contento Michele Serra nel nome dell’Europa; poi però fischiettano per aria non sapendo che cosa dire. È davvero difficile trovare un esponente della maggioranza capitolina pronto a stracciarsi le vesti in favore del primo cittadini: la brutta figura indubbiamente è evidente e non si trovano martiri pronti al sacrificio.
«Si difenda il sindaco, perché devo farlo io?», dice dietro la garanzia di anonimato uno dei consiglieri più attivi della maggioranza capitolina. Insomma, non c’è un clima di quelli belli. Stamane nell’Aula di Giulio Cesare è previsto infatti il dibattito sulla mozione Santori-Politi (Lega) e chissà chi parlerà per la sinistra. La sensazione è che il sindaco sia rimasto solo e che i suoi temano guai seri dal fascicolo affidato dalla Corte dei Conti alla Guardia di Finanza. Sono molte le cose da chiarire, incluso il mancato utilizzo del logo del Comune, visto che l’amministrazione ha pagato.
Matteo Lepore in fuga dalle accuse: soldi pubblici, sindaco sotto assedio
Chi l’ha visto? È sparito Matteo Lepore, anni 44 il prossimo ottobre 45, sindaco di Bologna dal 2021, segni...E poi, le tante, troppe spese che hanno fatto lievitare i costi, e anche come sono state affidate le singole commesse, dal palco a tutto il resto. E la politica dell’altra parte bombarda. Ieri è stata la senatrice di Fdi Ester Mieli a chiedere che Gualtieri restituisca ai cittadini i soldi perla manifestazione del 15 marzo. E gli fa i conti con precisione: con quei 360mila euro e passa, «avremmo potuto riparare tra le 700 e le 1.000 buche delle strade, acquistare migliaia di panchine o donare alle fasce meno abbienti ben 230 mila biglietti per il trasporto pubblico». A Roma si dice e ora mettici una pezza... e diventa logica vedere arrabbiatissimi i cittadini. Si formano a parlarne persino capannelli nei bar, altro che solennità per l’Europa e manifestazione unitaria.
Ma c’è di più: i guai dell’amministrazione rischiano di ampliarsi. Ieri è arrivato in Procura anche l’esposto firmato da Galeazzo Bignami, capogruppo di Fdi alla Camera. L’esponente del partito di maggioranza mette in fila la copiosa rassegna stampa sull’evento, i dati finora resi noti e chiede di verificare responsabilità penali. E nei giorni scorsi si è mosso alla stessa maniera un altro capogruppo della maggioranza parlamentare, il presidente dei senatori azzurri, Maurizio Gasparri. In Procura si chiedono come fare ad ignorare atti di evidente portata.
Per la sinistra l'interesse di parte equivale al bene di tutti gli italiani
Gli elementi che più impressionano nelle vicende legate alla manifestazione romana promossa da Michele Serra sono...Poi, nonostante tutto quello che è successo nella piazza del Popolo romana, ci sono i tentativi di emulazione, da cui come insegna la pubblicità bisognerebbe sempre diffidare. A Bologna il sindaco Lepore ha addirittura convocato una manifestazione simile a quella della Capitale e annuncia la sua partecipazione il sindaco di Napoli, Manfredi, che è presidente dell’Anci, l’associazione dei comuni. Viaggio, vitto e alloggio anche per lui e per chissà chi altri? Oppure hanno imparato la lezione e non sfideranno le leggi vigenti? Dicevamo dell’assemblea capitolina che si riunirà oggi. In discussione a partire dalle 10, appunto, la mozione della Lega che, quasi contemporaneamente, ha indetto per stamane anche una maratona oratoria davanti alla Camera dei Deputati.
È sempre Santori il promotore, che ha dato appuntamento alle 9,15. In via degli Uffici del Vicario, davanti alla sede dei gruppi parlamentari, il microfono sarà offerto in diretta Facebook (non pagherà il Campidoglio!) ai vari esponenti politici. “La Lega Sal vini Premier Roma sarà in diretta per denunciare lo scandalo dei fondi pubblici usati per la manifestazione del 15 marzo e per chiedere al sindaco Gualtieri di presentarsi in Aula Giulio Cesare durante la discussione della mozione della Lega in Assemblea Capitolina”.
Alla maratona parteciperanno i vertici del partito, parlamentari e consiglieri comunali. La scelta di andare sul social è finalizzata a far conoscere al maggior numero di persone la portata dell’inchiesta sul Campidoglio e le responsabilità ormai evidente. E quel che più incuriosisce è stata l’imprudenza con cui il sindaco non si è preoccupato di far approvare una delibera o una semplice memoria di giunta per autorizzare la spesa. Tutto al buio. Farà luce la Finanza.