C'è da registrare un certo imbarazzo della sinistra italiana su Romano Prodi. Le immagini mostrate da Giovanni Floris a DiMartedì parlano chiaro: l'ex premier ha tirato i capelli dell'inviata di Quarta Repubblica Lavinia Orefici perché colpevole di avergli posto una domanda a lui sgradita. Una volta appurato il fatto, l'ex presidente del Consiglio ha abbozzato una scusa poco convincente. "Voi sapete bene poi se si vuole creare l’incidente nei confronti di un vecchio professore lo si faccia pure e io gioisco. Si scambia l’affetto con un’aggressione".
Così, torna subito alla mente quella campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne realizzata, per esempio, ad Albinea, un comune in provincia di Reggio Emilia. "Se te lo dice è violenza", era il titolo immaginato per quell'iniziativa che prevedeva la presenza di alcuni cartelli scioccanti lungo le vie della città. Scritte nere in maiuscolo su sfondo rosso, del tipo: "Sei cret***", "Stai zitta devi obbedirmi", "Perché ti sei vestita così? Sei proprio una zocc***", Se tu il problema di questa famiglia", "Dove cazz*** sei stata? Dammi il cellulare", "Se mi lasci ti rovino", "Non vai da nessuna parte senza di me. Sei una fallita", "Il tuo lavoro non serve a niente, sei inutile", "Putt***". Tutte riportanti il seguente messaggio: "Se te lo dice è violenza". Alcuni cartelli apparivano condivisibili, altri invece un po' esagerati.

DiMartedì, Massimo Giannini deraglia su Prodi: "Nessuna violenza"
Qualcuno salvi il soldato Massimo Giannini. Dopo che Giovanni Floris ha mostrato un’inquadratura inedita che ha im...Fratelli d'Italia ha sfruttato la bufera mediatica su Romano Prodi per riesumera lo slogan di quella campagna pubblicitaria. Atreju, l'accounta social della festa di FdI, ha pubblicato una post su Instagram con un frame del video di Prodi e Orefini, con il seguente messaggio: "Si scambia affetto con aggressione. Se te lo dice è violenza".