Capezzone: "Prodi e Bertinotti? Come li hanno fatti sparire i giornaloni"

lunedì 24 marzo 2025
Capezzone: "Prodi e Bertinotti? Come li hanno fatti sparire i giornaloni"
2' di lettura

"Episodio incredibile: Romano Prodi sbrocca e in modo inopportuno tocca una giornalista di Quarta repubblica, Lavinia Orefici, aggredendola verbalmente e toccandola appunto in modo del tutto inappropriato". Daniele Capezzone inizia così la sua rubrica "Occhio al caffè", la rassegna stampa politicamente scorrettissima di oggi. 

"Ieri, con l'eccezione di Libero, Giornale e Tempo era stata sostanzialmente ignorata dai giornali. Un boxino a pagina 15 sul Corriere della Sera, niente su Stampa e Repubblica - sottolinea il direttore editoriale di Libero -. E oggi si replica! Per il secondo giorno consecutivo c'è una specie di amnesia e amnistia. Si occupano di lui i giornali d'area centrodestra, il Corriere fa un pezzullo su di lui a pagina 13, di pura cronaca, ma niente di nuovo su Stampa e Repubblica".

"Amnesia e amnistia che si estendono anche alle dichiarazioni analoghe e fuori dalla grazia di Dio che ha fatto Fausto Bertinotti in televisione: 'Se io fossi stato in aula mentre Meloni diceva quel che diceva su Ventotene le avrei tirato contro un oggetto contundente'. Vabbè, siamo allo sdoganamento del passaggio alle vie di fatto nei confronti degli avversari politici".

Ma come si fa a evitare che ci sia questo buco? "Molto semplice, lo si riempie con un'altra cosa". Per esempio le tensioni, vere o presunte, dentro il centrodestra sulla politica estera. Dalla intervista di Durigon su Repubblica a Tajani che gli risponde male, "ma tutto questo in un quadro di sostanziale coesione. E anche sui colloqui con le istituzioni americane: non c'è nulla di strano e corrisponde a una certa grammatica diplomatica, Meloni parla con Trump, Tajani con il suo omologo Rubio e Salvini con Vance. Ma questa cosa viene drammatizzata dai retroscena, Marcello Sorgi fiammeggiante dice che 'è ora di finira'. E in tutto questo non poteva mancare Maurizio Lupi, con una intervista sul Corriere della Sera e un ritrattone sul Foglio".