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Generale Vannacci, clamoroso: chi lo scarica. "Resta un camerata, ma le strade si separano"

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"Diserzione" tra le fila di Roberto Vannacci. Il generale, oggi europarlamentare della Lega ma, di fatto, indipendente, secondo alcuni retroscena nutre il sogno di andare da solo, fondare la sua versione italica di Alternative fur Deutschland, un partito di destra duro e puro, senza compromessi, come quello che guidato da Alice Weidel ha sfiorato il 20% alle elezioni tedesche di domenica scorsa. Bene, come sottolinea il Fatto quotidiano l'ex militare deve fare i conti con la prima, pesante defezione.

Il suo fedelissimo Fabio Filomeni, tenente colonnello paracadutista incursore in pensione, ex Folgore e Col Moschin. ha infatti deciso di abbandonare il progetto politico di Vannacci, facendo riferimento a situazioni ben precise. "Non dirò mai niente contro Roberto, per me resta un camerata, un commilitone, gli faccio i migliori auguri. Ma la Lega lo sta stritolando, lo vede come gli fa la guerra per le Regionali in Toscana?".

 

 

 

I due sono stati in missione insieme in Somalia e nei Balcani, fino all’ultima operazione in Iraq. Lo scorso agosto, con Vannacci da poco eletto all'Europarlamento, Filomeni aveva fondato insieme ad altri il Comitato "Il Mondo al contrario", che secondo molti altro non è che l'embrione del partito di Vannacci prossimo venturo. Ora però, proprio alla vigilia della sua trasformazione in soggetto politico vero e proprio, l'ex tenente colonello ha deciso di strappare, non senza polemica.

"Ho capito che non è il mio posto quando Matteo Salvini è andato in Israele a stringere la mano a Benjamin Netanyhau. Un ministro può stringere la mano a un ricercato, responsabile di un genocidio, dell’uccisione di decine di migliaia di persone a Gaza?". Insieme a Filomeni, assicura il diretto interessato, "se ne vanno anche il segretario Bruno Spatara e il tesoriere Gianluca Priolo". Altri due camerati, anche se il termine, spiega Filomeni a scanso di equivoci, va interpretato in stretto "senso militare". 

 

 

 

"Il comitato è stato riempito di leghisti, ci stiamo integrando nella Lega su posizioni atlantiste e filoisraeliane, che non mi appartengono e non erano presenti nel progetto iniziale", è l'accusa del fuoriuscito. E Vannacci come ha reagito? "Mi ha detto di rifletterci, gli rincresce, ma lui va dritto per la sua strada".

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