Non solo Ilaria Salis, ecco le occupazioni del Pd: ecco le cifre-monstre del debito

di Roberto Tortoragiovedì 27 giugno 2024
Non solo Ilaria Salis, ecco le occupazioni del Pd: ecco le cifre-monstre del debito
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Occupazione indebita, abusivismo? Non c’è solo Ilaria Salis. Già, perché anche il Partito democratico ha i debiti con Ater su gran parte dei locali di cui può disporre nella Capitale. E la storia debitoria è lunga, si risale indietro di quasi 10 anni. Il primo piano di rientro risale al 2017, governatore del Lazio allora Nicola Zingaretti. Disatteso e riscritto nel 2021: oltre duecento rate per coprire la cifra di circa 487mila euro di morosità. Nulla da fare, ben 16 circoli smisero di versare il canone di locazione e il PD ha accumulato, così, altri 262mila euro di scoperto. Lo conferma il partito stesso.

Ora, pare che i Dem si siano impegnati a versare circa cinquemila euro al mese per 51 mesi, cioè poco più di quattro anni, cifra alla quale si aggiungono i 1700 euro dell’accordo del 2021. Enzo Foschi, segretario romano del PD, afferma: “Il partito di Roma ha sempre ritenuto di dover tornare in pari con Ater e oggi finalmente siamo riusciti a sottoscrivere questo accordo che ci consente di dimostrarlo”. Occhi critici sono quelli puntati su di loro dal centrodestra e Federico Rocca, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia, dichiara: “L’accordo è una buona notizia per le casse dell’ente, ma soprattutto certifica che avevamo ragione quando denunciammo la vicenda, visto che oggi il Pd riconosce quelle morosità”.

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Sempre da Fratelli d’Italia arriva un altro commento, di Laura Corrotti: “Meglio tardi che mai, ci auguriamo che stavolta l’accordo venga rispettato”. Non nuovo a questi scandali, il PD dell’allora sindaco capitolino Ignazio Marino finì nella vicenda “affittopoli”. Il primo cittadino, infatti, si lasciò sfuggire una lista di immobili comunali che avrebbe voluto vendere e che in parte risultavano occupati da sedi sindacali e di partiti. Tra questi, manco a dirlo, il Pd.

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