Cerca
Logo
Cerca
+

Zerba, il ballottaggio finisce (ancora) in parità? La regola assurda: chi diventa sindaco

  • a
  • a
  • a

Quello che è successo ai ballottaggi del comune di Zerba ha dell'incredibile. E, se non fosse tratto da una vera vicenda politica, sarebbe degno di una tipica commedia all'italiana. Nel più piccolo paese dell'Emilia Romagna, Zerba, nel piacentino, il ballottaggio per l'elezione del sindaco è finito ancora una volta con un pareggio. Nel paesino della val Comeca vivono 71 abitanti, il 48,31% è andato a votare e l'esito è stato senza appello: 28 voti a testa tra i due candidati, come nel primo turno. E, a questo punto, a eleggere il nuovo primo cittadino ci pensa direttamente la legge italia: al ballottaggio viene eletto il candidato più anziano.

Diventa dunque sindaco Giovanni Razzari, 73 anni, della lista "Zerba Futura". Sconfitta Claudia Borrè, già sindaco per quindici anni fino al 2019, della lista "Il Castello" perché ha "solo" 52 anni. "Manca un po’ di entusiasmo perché si tratta di un risultato di misura - ha commentato il neo primo cittadino Razzari - ora ci mettiamo subito al lavoro per attuare il programma, con la necessità di ricucire il rapporto con una parte di popolazione, Zerba non deve essere divisa".

 

 

Secondo le tabelle, il comune di Zerba, con i suoi 71 abitanti è il meno popolato e il più occidentale dell'Emilia-Romagna, quasi al confine con il Piemonte. Zerba si vanta di essere il comune a maggior altitudine della provincia di Piacenza. C'è da dire che, almeno a Zerba, l'affluenza è stata altissima: dei 57 aventi diritto, solo uno non si è recato alle urne. E dire che il suo voto sarebbe stato decisivo.

 

 

Dai blog