Attilio Fontana, dopo anni di insulti... la frase che dice tutto sul governatore

di Fabio Rubinimercoledì 15 febbraio 2023
Attilio Fontana, dopo anni di insulti... la frase che dice tutto sul governatore
3' di lettura

La vittoria del centrodestra in Lombardia è innanzitutto la vittoria di Attilio Fontana, un politico capace e un uomo per bene che per anni ha dovuto subire attacchi, calunnie e insulti come mai nessuno prima. Dalla stampa e dai politici di sinistra, che gli hanno rivolto accusare che andavano ben al di là del ruolo di critica che giornalisti e opposizioni devono avere nei confronti di chi governa. È la rivincita di Fontana verso tutti quelli - e non sono stati pochi - che hanno storto il naso quando il Centrodestra lo ha ricandidato preferendolo alla Moratti. E per osmosi è anche la rivincita di tutti quelli che - pur senza fare sconti hanno giudicato l'operato di Fontana per quello che è stato, ponendolo sotto una luce di realtà e non di fantasia. Tirandolo per la giacca quando andava fatto, ma riconoscendogli anche una lungimiranza che lo ha portato a prendere decisioni importanti- anche se impopolari- che alla fine gli hanno dato ragione.

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MASCHERINE E LETTI

Per brevità ne ricordiamo solo due: è stato il primo a indossare la mascherina, quando ancora non era obbligatorio. Per questo venne tacciato di essere un irresponsabile e uno che metteva paura alla gente. Il giorno seguente l'apparato del Pd si mosse tra appelli per la «Milano che riparte» e gli aperitivi sui navigli per «abbracciare un cinese». Da lì a pochi giorni, purtroppo, tutti abbiamo scoperto chi aveva ragione, Fontana, e chi drammaticamente torto, la sinistra. L'altro episodio emblematico è quello che ha riguardato l'ospedale in Fiera, pagato interamente con soldi di donazioni private. Per quell'idea- che successivamente è stata copiata da mezzo mondo - si è scatenata una caciara indegna, fatta di accuse e di sberleffi sui numeri reali dei pazienti salvati durante la prima ondata. La rivincita Fontana se l'è presa durante le ondate successive, quando i letti in Fiera hanno permesso agli altri ospedali del territorio- non solo milanese - di salvare anche le vite di quelli che non erano malati di Covid. 

Per non parlare - e la chiudiamo qui- delle numerose inchieste dalle quali Fontana è stato prosciolto. La più infamata delle quali è stata quella delle Rsa. Il governatore venne accusato di aver mandato i malati di Covid all'interno di quelle strutture e di aver infettato gli anziani. Un'infamata bella e buona smontata dalla magistratura e dai numeri della pandemia che hanno dimostrato come il tasso di mortalità lombardo all'interno delle Rsa era perfettamente in linea con quello del resto delle regioni italiane colpita dal virus e addirittura inferiore a quello di molti Paesi europei. A tutto questo Attilio Fontana ha sempre risposto col sorriso, anche quando, fiaccato da insulti e inchieste, sembrava quasi voler gettare la spugna alla fine del mandato. Poi i proscioglimenti ei fatti gli hanno dato ragione e così l'Attilio è tornato “l'Artiglio” con la voglia di mettersi in gioco per un mandato bis.

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SEMPER CON SERENITÀ

Il sorriso non lo ha abbandonato nemmeno ieri, mentre commentava la straripante vittoria, e ricordando i momenti difficili ha avuto la forza di passare oltre: «Se qualcuno mi ha chiesto scusa? Non credo di essere così importante. Se ho fatto pace con i giornalisti? Ma io non ho mai dichiarato guerra a nessuno, quindi non devo far pace con nessuno. Gli attacchi? Quelli ideologici mi hanno dato fastidio. Ma i lombardi, col loro voto, hanno dimostrato di voler guardare avanti». E ancora: «Questa è una vittoria di squadra, un risultato chiaro che ha ribadito la scelta dei cittadini lombardi a favore della mia persona e della proposta del centrodestra. Una vittoria che tocca tutti i territori, figlia del grande dialogo con le componenti di tutta la regione. Una vittoria che sottolinea la concretezza del lavoro fatto. I cittadini hanno compreso la nostra capacità di affrontare i momenti difficili». Poi lancia un monito agli alleati di Fdi: «Della giunta parleremo coi dati definitivi. Negli scorsi 5 anni la Lega non ha prevaricato nessuno e succederà anche per i prossimi cinque». 

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