Roberto Calderoli "è vomito": dal Pd, insulti-choc in aula
Una seduta infuocata a Napoli sul tema dell’Autonomia differenziata si è trasformata in un’occasione per insultare, anche pesantemente, Roberto Calderoli. Durante il Consiglio comunale i toni si sono alzati, soprattutto tra gli esponenti del Pd, quando si è arrivati al momento di analizzare il Ddl sull’autonomia differenziata: su tutti, si è “distinto” Aniello Esposito, che ha definito “vomito” il ministro leghista.
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“Non voglio mantenermi sul tecnico - ha dichiarato davanti a tutti - ma voglio andare sul pragmatico come è mia consuetudine: già la presentazione di questa autonomia differenziata da parte ci chi ha vomitata addosso a tutto al Meridione la dice lunga”. Poi il consigliere comunale ha tirato fuori Garibaldi: “Avrei voluto far partecipare Giuseppe Garibaldi a questa riunione per fargli capire cosa ci ha combinato. Si sta cercando di balcanizzare la nostra amata patria. Chi per anni si è battuto contro il meridione fa il ministro delle Riforme istituzionali. Una cosa veramente fuori dal mondo. Così, con questo progetto, diventerebbe la Jugoslavia, ci sarebbe una guerra fratricida tra i popoli di questa Italia”.
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Il sindaco Manfredi si è dissociato dagli insulti rivolti a Calderoli, ma allo stesso tempo il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la mozione con cui si impegna il primo cittadino e la sua giunta a diventare “parte attiva presso il governo e il Parlamento, la conferenza Stato-Regioni e l’Anci affinché sia ritirato il Ddl sull’autonomia e parallelamente si riapra la discussione sul tema investendo anche il Capo dello Stato quale garante della Costituzione”.