"Il presidenzialismo è una mia priorità", Giorgia Meloni lo ha detto chiaramente nella conferenza di fine anno, precisando: "Punto a farlo entro questa legislatura. Vorrei fare una riforma il più possibile condivisa. Non ho pregiudizi e preclusioni. La Bicamerale è utile se c'è la volontà di fare la riforma, non se ha scopi dilatori". Un aiuto potrebbe arrivare dal Terzo Polo di Renzi e Calenda. Che infatti si è già mostrato interessato.
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"Che è, Telethon?". Giorgia Meloni ha anche la forza di sorridere e fare una battuta: tre ore di confer..."Se il governo apre una discussione, non è possibile sfilarsi", ha detto Matteo Richetti di Azione. Pure Italia Viva si è detta d'accordo, anche se non riterrebbe la Bicamerale l'unico strumento. A tal proposito su La Stampa si legge: "È questa la sponda sulla quale punta Meloni che non dimentica un consiglio ricevuto due mesi fa: 'Non fare da sola, lo dice uno che se ne intende'. Il consigliere è Matteo Renzi".
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È una questione politica. Ma è anche una questione di famiglia. Forse non è un caso che a ricordare...Una convergenza fra governo e Terzo Polo, in realtà, c'è stata anche ieri. L'occasione è rappresentata dal ritorno alla prescrizione nella formula antecedente al 2019. A tal proposito l'esecutivo ha confluito su una proposta del raggruppamento Renzi-Calenda. "Tornare alla prescrizione in vigore prima della riforma Bonafede - ha spiegato Giorgia Meloni - è un'indicazione di buon senso. Credo che su questo ci sia un consenso abbastanza trasversale, quindi sicuramente è uno degli elementi che ci stanno a cuore".