Qatargate, il sospetto della Lega: "Perché ci hanno escluso?"

martedì 13 dicembre 2022
Qatargate, il sospetto della Lega: "Perché ci hanno escluso?"
2' di lettura

Marco Campomenosi e Marco Zanni hanno affidato i propri pensieri sul Qatargate a una nota. I due europarlamentari della Lega, rispettivamente capo delegazione e presidente del gruppo Identità e Democrazia, sono partiti dal fatto che le istituzioni europee “non possono e non devono essere associate nemmeno lontanamente ad affari loschi e accuse gravissime come quelle emerse nei giorni scorsi”. 

Qatargate, Orban sfotte la Ue con una foto: "Non eravate preoccupati?"

Viktor Orban prende in giro il Parlamento europeo dopo la scandalo Qatargate. Il primo ministro ungherese ha pubblicato ...

“Nel pieno rispetto della presunzione di innocenza - hanno proseguito - della responsabilità individuale e dei principi assoluti alla base del garantismo, a spiccare con evidenza innegabile è invece il problema politico in una vicenda che travolge le forze che da sempre hanno fatto della superiorità morale la loro bandiera, della difesa dei diritti solo a parole il loro feticcio, al punto di dare vita in questa legislatura a un vergognoso e antidemocratico cordone sanitario contro chi la pensava diversamente da loro”.

Qatargate, "ha parlato per ore": il compagno della Kaili può far crollare la Ue

Avrebbe parlato per ore con i pm: Francesco Giorgi, fidanzato dell'ex vicepresidente del Parlamento europeo Eva Kail...

"Oggi è lecito chiedersi per quale motivo, in questi anni, una forza responsabile e di governo come la Lega in Europa è stata deliberatamente esclusa dagli organi di controllo del Parlamento Europeo - hanno attaccato Campomenosi e Zanni - a cominciare dall'ufficio di presidenza e da tutti quei ruoli che in ogni vera democrazia vengono condivisi con le opposizioni, per la buona salute delle istituzioni. Forse qualcuno aveva qualcosa da nascondere? Mentre la giustizia farà il proprio corso, rinnovando la fiducia nel lavoro delle autorità competenti, oggi il Parlamento ha il dovere di difendersi, prendere provvedimenti e tutelare il proprio nome: anche se in ritardo, è ancora in tempo per porre rimedio ai propri errori politici e cambiare rotta e voltare pagina. Una volta per tutte”.