Questo non è un governo "guerrafondaio", semmai è Giuseppe Conte "a soffiare sul fuoco". Guido Crosetto, in una intervista a Il Corriere della Sera inchioda il leader del Movimento 5 stelle. "Tutto quello che questo governo sta facendo nei confronti dell'Ucraina è implementare le decisioni dell'esecutivo Draghi, della cui coalizione Conte guidava il partito maggiore - sottolinea il ministro della Difesa - All'ex premier vorrei ricordare che tutto ciò che è stato inviato negli ultimi mesi a 360 gradi, non solo aiuti militari, è stato deliberato sulla base di cinque decreti definiti dal precedente governo".
Ucraina, la decisione del governo: fino a quando manderemo armi
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge che proroga fino al 31 dicembre 2023, previo atto di indirizzo d...E quindi, "se inviare armi all'Ucraina significa essere guerrafondai, chi può fregiarsi di quel titolo è lui e il suo partito in primis. Io non la penso così, l'aiuto a una nazione attaccata è cosa diversa dall'essere guerrafondai", osserva Crosetto. Secondo il ministro della Difesa, "le parole vanno usate con responsabilità. Conte manifesta totale incoerenza tra quello che diceva e faceva e quel che dice ora. Legittimo che passi da fornitore di armi a pacifista convinto ed è anche legittimo che guardi i sondaggi per decidere di cambiare idea. Ma non che usi epiteti violenti nei confronti di persone fisiche che hanno la sola colpa di rappresentare lo Stato. È come indicare a una parte di società violenta e antagonista nomi e cognomi di obiettivi da colpire". E poi: "Conte è troppo intelligente per non capire che sta alimentando l'odio verso persone fisiche, che ha identificato per contrapposizione politica".
Di Maio, salta la rappresentanza Ue? L'ex ministro che può farlo fuori
Sembrerebbe sempre più lontana la nomina di Luigi Di Maio come rappresentante speciale Ue nel Golfo Persico. Prim...Crosetto infine nega che Berlusconi e Salvini stiano frenano sul sesto invio di armi per strizzare l'occhio a Putin: "intanto io non ho ancora speso un solo minuto a preparare il sesto decreto, mentre da mesi il dicastero della Difesa lavora ai cinque che anche Conte ha approvato e che sono in fase di esecuzione. La linea politica indicata nella mozione di maggioranza approvata mercoledì è chiarissima, con FI e Lega non ci sono problemi". Quanto al segreto per il sesto decreto, il ministro dice: "decideremo col governo. Avendo il precedente scelto secretazione e passaggio al Copasir, non vorrei sembrasse una scortesia a Conte far vedere che il nostro governo quanto a trasparenza potrebbe essere superiore".