"Non credo a una strategia". Secondo Giovanni Toti, presidente di Regione Liguria e leader di Italia al Centro, c'è una verità molto semplice dietro l'audio rubato a Silvio Berlusconi su Putin e Ucraina nel corso della riunione con i deputati di Forza Italia. L'ex premier, spiega Toti suo ex delfino, "non è mai stato incline al low profile e al politicamente corretto, e forse sottovaluta la gravità di certe affermazioni. Su argomenti delicati come la guerra frasi del genere possono creare problemi".
Silvio Berlusconi e Meloni, gola profonda: "Vuole solo sfregiarla"
Dentro Forza Italia è partita la caccia alla "talpa" che ha acceso il telefonino e registrato le parole...
Intervistato dal quotidiano genovese Secolo XIX, Toti getta cupe ombre sul destino politico del futuro governo del centrodestra: "Più che le cancellerie, temo qualche signore di Wall Street che spostando un mouse può creare seri problemi a un paese indebitato come il nostro". Finora, infatti, le reazioni internazionali ufficiali da Washington o Bruxelles, anche se a Mosca la stampa russa filo-regime ha dato molto pese alle parole condiscendenti di Berlusconi nei confronti del presidente russo Vladimir Putin.
Controcorrente, Sallusti: "Forza Italia, chi ha fatto uscire l'audio rubato"
Nella serata di mercoledì 19 ottobre, in televisione, tiene banco il caso del giorno, il secondo audio rubato a S...
Riguardo alla fase di fibrillazione politica, dalla rottura in Senato sul nome del presidente Ignazio La Russa (poi eletto con il "soccorso rosso" di 17 voti dell'opposizione) fino al tira-e-molla suo toto-ministri (il caso più spinoso sulla Giustizia, con Meloni che vuole Nordio e Berlusconi che ancora oggi ribadisce Casellati), Toti definisce la situazione "surreale. Se mettiamo in fila i singoli episodi delle ultime ore sembra di assistere a un reality show. Credo che le dichiarazioni di Berlusconi vadano contestualizzate, ma sono inopportune e improvvide. La più moderata, per contegno, sobrietà e riflessività, mi sembra proprio Giorgia Meloni".