Siamo a In Onda, il programma condotto da Marianna Aprile e Luca Telese su La7. La puntata è quella di giovedì 1 settembre. Ospite in collegamento, ecco da una parte Andrea Crisanti, il virologo e candidato con il Pd, e Gianluigi Paragone, il leader del partito complottista e no-vax Italexit.
CartaBianca, il sondaggio: Pd in caduta libera e Meloni col turbo, le cifre
CartaBianca, come di consueto, apre la prima puntata della stagione con i numeri. A ridosso delle elezioni di settembre,...Ad aprire le danze è Crisanti, al quale viene chiesto un parere su come, in questo momento, le autorità stiano gestendo il coronavirus. E, secondo Crisanti - questo quanto afferma in soldoni - si è un po' troppo abbassata la guardia. E circa quest'affermazione viene chiesto un parere proprio a Gianluigi Paragone.
La corsa al voto, Gianluigi Paragone-choc: "Brindare per un morto, che male c'è?"
A cadavere di Mikhail Gorbaciov caldissimo, ha fatto scalpore il comunista Marco Rizzo, il quale ci ha tenuto a far sape..."Penso che gli italiani oggi sentano molto di più i temi dei rincari su cui nessuno mette una rete di protezione - premette il leader di Italexit -. Non condivido quello che ha detto Crisanti perché intanto ogni giorno facciamo il bollettino dei contagi, insomma la guardia non è mai stata abbassata almeno dal punto di vista della stampa. Sulla quarantena ci sono delle regole che non vengono nemmeno condivise da tutto il mondo tecnico e scientifico. Sui vaccini, io lo sapete, ho posto la questione come Italexit di una commissione d'inchiesta in cui caldeggiamo gente come Frajese e Stramezzi. Una Norimberga vaccinale? Magari lo fosse - la spara l'ex senatore grillino -. Il tema è che non lo è: se i cittadini vorranno premiare l'opzione di Italexit vorrà dire che i medici che ho citato faranno parte della commissione d'inchiesta, non è un plotone d'esecuzione", conclude Gianluigi Paragone.