Davide Crippa, capogruppo alla Camera del Movimento 5 Stelle, ha annunciato in Aula l’intenzione di non partecipare alla votazione finale sul decreto Aiuti. Non solo, perché Crippa si è “prodigato” in una dura analisi politica su Roma e sulla disparità di trattamento mediatico tra Virginia Raggi e Roberto Gualtieri: prima di attaccare il sindaco del Pd, il capogruppo grillino ha però commesso una gaffe.
Silvio Berlusconi: "Verifica di maggioranza", la mossa dopo lo strappo M5s
La maggioranza va verificata. La richiesta arriva da Silvio Berlusconi dopo che il Movimento 5 Stelle è passato d...“Colleghi, bisogna essere onestamente intellettuali”: ovviamente voleva dire intellettualmente onesti, e così facendo ha suscitato sorrisetti e risatine all’interno dell’Aula di Montecitorio. Una piccola distrazione che non cancella però il punto politico della questione: sullo stesso decreto i 5 Stelle avevano votato la fiducia al governo la scorsa settimana, ma adesso hanno deciso di non partecipare alla votazione. La motivazione l’ha spiegata sempre Crippa: “Il nostro sostegno al governo è stato esplicitato con la fiducia. Oggi per questioni puntuali, pur rilevando l’utilità di parte delle misure ma non valutando bene i metodi, annuncio che il mio gruppo non partecipa alla votazione finale”.
Il via libera è arrivato comunque, così come le critiche da parte del Pd: “La scelta politica del M5s è grave - ha chiarito Andrea Marcucci - indebolire o mettere a rischio il governo in queste settimane è da scellerati”. Anche i dimaiani Di Stasio e Di Nicola hanno preso posizione contro gli ex colleghi di partito: “Assurdo voltare le spalle agli italiani, c’è ancora una volta chi pensa solo ai sondaggi e si nasconde dietro a egoismi di partito”.