Per Luigi Di Maio era "sacrosanto". Troppi voltagabbana, gente che passa da un partito all'altro: "Chi entra in Parlamento con un gruppo e cambia gruppo o se ne va a casa o paga una multa profumata", diceva il ministro degli Esteri quando era ancora nel Movimento 5 stelle, quando era un duro e puro grillino nel non lontano 2017. Con un bel video postato sul suo profilo Facebook, tuonava: "Non esiste", "rivendico la possibilità di multare con centinaia di migliaia di euro i parlamentari che cambieranno casacca, ma non credo ci saranno nel nostro gruppo. Ma soprattutto i cittadini sappiano che se dovessimo andare al governo inseriremo una norma che impedirà ai parlamentari di continuare a restare in Parlamento quando cambiano gruppo, di qualsiasi gruppo: basta con l'assenza del vincolo di mandato".
Tg La7, Enrico Mentana: "Abbiamo Di Maio". La risposta di Matteo Renzi lo gela
Un siparietto che la dice lunga sulle ore concitate che si sono vissute ieri fuori dal Palazzo mentre il Movimento Cinqu...Parole che ora suonano malissimo: "Questa legislatura ha visto 576 voltagabbana, uno ogni tre giorni, e ciò significa che le leggi votate in questi 5 anni sono state votate grazie a quelli che hanno cambiato casacca e si sono venduti al miglior offerente". Quindi ribadiva la necessità della regola del doppio mandato e quella sulle candidature: "Non faremo sconti a nessuno, io stesso mi sottoporrò alle parlamentarie come tutti gli altri".
Luigi di Maio, "acqua alle orecchie". Il retroscena bomba, tutto pronto per la crisi
"Necessario e ampio coinvolgimento delle Camere", così, con sei insignificanti sei parole il Movimento ...Ieri 21 giugno Di Maio ha detto addio ai Cinque Stelle e ha creato Insieme per il futuro. Lo ha potuto fare perché non era riuscito a inserire il vincolo di mandato nella Costituzione. Se lo avesse fatto ora sarebbe stato costretto a dimettersi. Invece, quella, come altre battaglie sue e del Movimento, è caduta nel vuoto.