Così come sulla delega fiscale e sul passaggio che riguarda la riforma del catasto, c'è un altro tema su cui la maggioranza potrebbe ritrovare acuite, al suo interno, le differenze di identità, ed è il disegno di legge sulla rigenerazione urbana. È un testo attualmente al vaglio della Commissione Ambiente del Senato. E contiene l'ennesimo siluro sul patrimonio immobiliare degli italiani. L'ottavo comma dell'articolo 11, infatti sancisce che per promuovere il riutilizzo del patrimonio immobiliare esistente, e ovviamente puntare alla sua maggiore sicurezza e "sostenibilità" (dogma della religione ambientalista), i Comuni possono elevare, in modo progressivo, le aliquote Imu sugli immobili che risultino inutilizzati o incompiuti da oltre 5 anni. E lo stesso, recita l'articolo, possono fare le Regioni con l'aliquota addizionale dell'imposta sul reddito delle persone. Questo aumento può toccare fino ad un massimo dello 0,2%.
Conto Corrente, allarme per la "tassa occulta": nel mirino i nostri risparmi, quanto vogliono tenersi le banche. Patrimoniale?
Problemi che in ben pochi conoscono, ma che prima o poi Mario Draghi dovrà affrontare. Si tratta della conservazi...LA TAGLIOLA - Insomma, tradotto: un'altra tagliola sul mattone. Specie considerando le miriadi di motivi per cui un immobile può essere "inutilizzato" oppure "incompiuto". Qualche esempio pratico: muore il proprietario e i suoi eredi litigano sul da farsi, per anni, non è certo una dinamica inedita, accade anche nelle migliori famiglie. Oppure ci sono difficoltà economiche che impediscono di portare avanti i lavori di ristrutturazione di un immobile. Situazioni note in Paese nel quale la crisi morde alle caviglie di molti. Ma eccola lì: da un lato il riflesso incondizionato, proprio della sinistra e di qualche zelante esecutore delle indicazioni dell'Ue, a metterle mani sulle proprietà; dall'altro lo scudo del mantra ambientalista, che legittima qualsiasi iniziativa vessatoria.
Ennio Doris: "Ma quale Covid, ecco cosa condanna l'Italia". Nell'ultima intervista, l'inquietante profezia sul nostro futuro
Ennio Doris, fondatore della Banca Mediolanum morto oggi mercoledì 24 novembre all'età di 81 anni, era...
LEVATA DI SCUDI - L'aumento dell'imposta è bell'e pronto. Ma non ancora servito, per fortuna. Perché si intravvede la levata di scudi del centrodestra, pronto a bloccare la stretta con tutte le forze. Quelle che appoggiano il governo, Lega, FI e centristi, e quella d'opposizione, FdI. Un po' come sta accadendo per il catasto. Ora, è vero che il testo base in questione, essendo di maggioranza, porta il sigillo anche di azzurri e leghisti. Ma è altrettanto vero che, in una fase straordinaria di unità nazionale, la partita dei provvedimenti si gioca sul serio solo nel passaggio parlamentare, con effetti anche improbabili alla vigilia, basti pensare a quel che è accaduto con il Milleproroghe e il tetto al contante. E questa partita Lega e Forza Italia pare vogliano giocarsela tutta. A quanto apprende Libero dal partito di Matteo Salvini, c'è netta contrarietà di creare i presupposti per un ritocco verso l'alto di qualsiasi tassa, figurarsi sugli immobili che rappresentano il sacrificio degli italiani. Stessa cosa in Forza Italia, dove vengono indicate a criterio le battaglie di Berlusconi per l'imposizione sulla casa. Peraltro, alcune fonti azzurre tengono a precisare che c'è piena contezza della complessità del disegno di legge. Dunque sì a quelle norme che facilitino il rispetto degli obiettivi in campo ambientale legati al Pnrr. No, perentorio, al mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Dall'opposizione, Fratelli d'Italia rivendica due emendamenti, a firma del vice presidente della Commissione Ambiente Gaetano Nastri. Uno, mira ad abolire completamente il comma incriminato. L'altra proposta, invece, punta ad alzare da 5 a 20 anni il lasso di tempo in cui l'immobile risulti, appunto, inutilizzato o incompiuto. Questo secondo emendamento, spiegano dal partito, viene messo sul tavolo per trovare un punto di caduta senza penalizzare i proprietari immobiliari. A quanto pare la settimana prossima potrebbe iniziare l'esame delle proposte di modifica. E non è fantasia immaginare un nuovo scontro.