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Guido Crosetto, un secco consiglio a Giorgia Meloni: "Vuole essere leader del centrodestra? Perché deve... cambiare"
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"Adesso è il momento di ritrovare le motivazioni politiche dello stare insieme" e "Giorgia Meloni si può giocare la partita della leadership che è tutta personale e che va anche al di sopra di Fratelli d'Italia". Parola di Guido Crosetto, che in una intervista a Il Messaggero parla del centrodestra e sulla presidente di Fratelli d'Italia aggiunge: "Per diventare un leader, bisogna astrarsi dal proprio partito e dal consenso intorno al partito che si è fondato. Bisogna essere al di sopra, per unire altri pezzi e superare il 51 per cento dei voti". La Meloni "per anni ha lottato per creare un partito dal nulla, accreditarlo in Italia e all'estero. Ora che ci è riuscita, è l'unica leader che per la terza volta consecutiva parlerà ai Repubblicani americani, ha la possibilità di costruire qualcosa di più grande", spiega il Fratello d'Italia.
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Al momento infatti tutti i partiti del centrodestra si stanno "preparando all'appuntamento elettorale del prossimo anno" e quindi "i nodi adesso vengono al pettine", osserva Crosetto. "Va preso atto che negli ultimi dieci anni il centrodestra, a livello nazionale, è sempre stato diviso. È dalla fine del governo Berlusconi e l'arrivo di Monti che non si sta più insieme, al governo o all'opposizione. Il centrodestra, in questo decennio, è stato tenuto insieme dalle alleanze locali", sottolinea.
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In questo modo "si sono creati, e scavati, solchi che sono a volte più personali che politici. In più c'è la giusta competizione elettorale. Adesso è il momento di ritrovare le motivazioni politiche dello stare insieme, non basta avere un contenitore". Silvio Berlusconi non andrà con il centrosinistra: "Lui ha sempre detto che il centrodestra è tutto ciò che è alternativo alla sinistra e non credo possa guardare a chi, per vent'anni, lo ha dipinto come il male assoluto".
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