Quirinale, Silvio Berlusconi a caccia ai voti. Rivolta nel centrodestra: "Così è difficile votarlo"

venerdì 10 dicembre 2021
Quirinale, Silvio Berlusconi a caccia ai voti. Rivolta nel centrodestra: "Così è difficile votarlo"
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Giovanni Toti è furibondo. Non gli piacciono le "politiche trasformiste" di Silvio Berlusconi che è a caccia di voti per il Quirinale e lo avverte: "io non so chi consiglia Berlusconi ma credo che debba rappresentare la cultura del centrodestra che ha rappresentato per 22 anni. Se diventa qualche cosa di diverso diventa difficile votarlo per chi sta nel centrodestra. Acquistando qualche simpatia grillina ne perde qualcuna nel centrodestra". Intervistato sul disgelo nei rapporti tra Berlusconi e i 5Stelle, nel corso della trasmissione Restart 264 su Cusano Italia Tv, Toti ha detto. "Non vorrei trovarmi un Berlusconi che elogia la cancellazione della prescrizione o la spazzacorrotti, perché francamente diventerebbe complicato per chi come me, tanti come me nel centrodestra che lo hanno seguito per vent'anni su una via garantista. Allargare il dialogo credo che sia giusto. Politiche trasformistiche di campagna elettorale per il Colle non credo che producano grandi risultati".

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Anzi, l'unico risultato sarà che l'unico partito che raddoppierà gli eletti sarà Fratelli d'Italia. Giorgia Meloni ha già portato nel suo partito azzurri come Lucio Malan. "Ricevo tantissime richieste, ma ho detto no ad almeno cinque deputati che volevano entrare", dice il capogruppo di Fdi Francesco Lollobrigida. "Noi non facciamo campagna acquisti a discapito della qualità. Chi viene a chiederci un seggio sicuro lo lasciamo mesi in attesa e se non è idoneo non entra".

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Per Toti "il presidente Mario Draghi resta ancora oggi, a mio modo di vedere, il primo quirinabile del Paese anche perché sarebbe francamente difficile per le forze politiche che lo appoggiano al governo non votarlo per quella carica. Magari insieme a un patto per le riforme istituzionali, per la conclusione della legislatura, perché il governo vada avanti. Insomma tutte cose che dal Colle Draghi può tranquillamente influenzare nel suo ruolo di arbitro della politica italiana".

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