Caos a urne aperte all'interno del Movimento 5 stelle torinese che vede coinvolta direttamente Valentina Sganga, la candidata grillina a sindaco della città. Nei gruppi social frequentati da attivisti pentastellati del territorio, Sganga è stata accusata di aver fatto propaganda, a ridosso del voto, per alcuni candidati, attraverso messaggi inviati dal suo account privato.

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Nessuna corsa per andare a votare. Le elezioni che fanno tremare i partiti e potrebbero scuotere alleanze e governo lasc..."Stanotte alle 0.50 circa mi è arrivato un messaggio tramite Fb della candidata sindaca con indicazioni di voto... L'ho trovato scorretto perché tanti candidati hanno corso allo stesso modo se non di più", attacca Vito Dicorato, membro del gruppo degli attivisti M5S di Torino, postando lo screenshot del messaggio inviato da Sganga: un facsimile della scheda elettorale con i nomi dei candidati Albano e Mensio accompagnati dal contrassegno del Movimento. Tanto è bastato per scatenare l'ira di parlamentari piemontesi e attivisti, che lamentano disparità di trattamento e favoritismi da parte di Sganga.
"Se lo ha fatto in modo massivo - commenta sui social il senatore Alberto Airola, stigmatizzando l'accaduto - è vergognoso. E se è così mi vergogno io per lei". Il pentastellato rincara: "Valentina Sganga sei la candidata di tutti e questo non si fa neanche in privato. Anche perché sicuramente viene fuori e tutti possono incazz***i. Ne hanno pieno diritto. Se non è così, allora smentisci". "Si è trattato di un messaggio privato mandato in risposta a chi mi ha chiesto un'opinione personale, considerando che stavo parlando con quella persona in particolare", si difende la candidata all'Adnkronos.
