L’uomo simbolo del governo giallorosso è stato richiamato in servizio: Domenico Arcuri, ex commissario straordinario per il Covid in Italia, è tornato alla corte di Mario Draghi. Lo stesso Draghi che – poco tempo dopo l’insediamento a Palazzo Chigi - lo ha rimpiazzato col generale Figliuolo. Arcuri, in particolare, è stato invitato negli ambienti del governo in veste di amministratore delegato di Invitalia per “il monitoraggio dell'avanzamento finanziario e procedurale degli investimenti pubblici, per la mappatura del portafoglio di progetti finanziati in ottica Programma-Progetti, per la ricognizione di aree e progetti in criticità realizzativa da sottoporre ad azioni di supporto”.
Domenico Arcuri, "consulenza milionaria". Indiscreto: l'ex commissario Covid torna al governo
Non bastava Elsa Fornero. Ora il governo chiama come consulente anche Domenico Arcuri, l'ex commissario straordinari...In altre parole, Arcuri avrà il compito di analizzare secondo un algoritmo ad hoc l'andamento e le eventuali criticità dei piani di investimenti pubblici: una funzione molto delicata visto che siamo alla vigilia della partenza del Pnrr. Ecco perché il nuovo ruolo dell’ex commissario sarebbe ben pagato da Chigi: 4 milioni di euro, stando a quanto riporta il Tempo. Ma chi è stato a richiamarlo al governo? Stando al retroscena di Franco Bechis, sarebbe stato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Bruno Tabacci, politico centrista e presidente della Regione Lombardia decenni fa.
Si è parlato di Tabacci soprattutto a inizio anno quando collaborò con i cosiddetti responsabili per evitare la caduta del Conte II. “Tabacci non ha grande simpatia per i due Matteo: né per Renzi né per Salvini. E da quando è a palazzo Chigi una ne pensa per fare irritare i due Matteo, e cento ne fa –scrive Bechis -. Pensando a Salvini ha pensato bene di richiamare in servizio come consulente sulla previdenza a palazzo Chigi la professoressa Elsa Fornero. Pensando a Renzi e anche a Salvini ora ha tolto dalla temporanea naftalina pure Arcuri assegnandogli una missione così delicata e centrale nell'attività di governo”.