Il litigio tra Giuseppe Conte e Beppe Grillo? Tutta colpa di una donna. Il fondatore, nonché garante del Movimento 5 Stelle ha infatti preteso e ottenuto, come capo della comunicazione, Nina Monti, collaboratrice e organizzatrice di fiducia del suo nuovo blog. Una figura - ricorda La Stampa - che è andata a prendere il posto di Rocco Casalino, storico portavoce dell'ex premier. Questa dunque la miccia che ha fatto scattare il botta e risposta a distanza. Da una parte infatti Conte che vorrebbe ridimensionare il ruolo del garante, dall'altra Grillo che non è intenzionato a fare neppure un passo indietro. Una situazione che non sembra poter essere risanata, tanto che indiscrezioni vedono già l'ex presidente del Consiglio intenzionato a lasciare e rinunciare alla leadership. Obiettivo? Un suo partito personale.
Beppe Grillo contro Giuseppe Conte, Dagospia: "La frase sfuggita", la peggiore umiliazione inflitta dal comico all'ex premier
Il futuro del Movimento 5 Stelle non è mai stato così in bilico, e di riflesso anche quello di Giuseppe Co...In mezzo, per evitare il peggio a un Movimento già di suo allo sbando, ci sono Luigi Di Maio e Roberto Fico che mediando per arrivare a una composizione, ma neanche Fico (Di Maio è scontato) è sceso in campo in pubblica difesa di Conte. Più palese invece l'irritazione del ministro degli Esteri che ha annullato la sua partecipazione a un seminario web che era inizialmente previsto con l'ex premier sull'economia circolare. Dalla parte di Grillo e di Di Maio ci si mette anche Davide Casaleggio: "Penso che tra Grillo e Conte ci siano visioni diverse del Movimento che stanno emergendo". Insomma, un modo come un altro per bocciare l'idea di Conte leader.
Ddl Zan, per Enrico Letta l'incubo del voto segreto: i franchi tiratori (piddini compresi) che possono affondare la legge
Il tanto discusso ddl Zan arriverà al Senato quasi sicuramente il 13 luglio. Le votazioni, però, saranno a...Intanto c'è chi come Paolo Becchi è convinto che questo difficile matrimonio alla fine si farà: in campo il potere che Grillo vorrebbe riprendersi dopo la vicenda del figlio Ciro, accusato di aver stuprato una 19enne assieme ad altri 3 amici.