Giorgia Meloni, il suo segreto si chiama "Spugna": chi è il fedelissimo senatore che decide con lei il futuro di FdI

mercoledì 12 maggio 2021
Giorgia Meloni

Giorgia Meloni

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Giorgia Meloni si è cimentata nella scrittura. Ieri 11 maggio è infatti uscito il suo libro lo sono Giorgia. Le mie radici, le mie idee. "È stato un lungo viaggio, scavando nei meandri dei ricordi. Durato mesi", dice ricordando il percorso durante il quale, come riporta il Tempo, le ha fatto compagnia il caro amico Giovanbattista Fazzolari. Senatore di Fratelli d'Italia, punto fermo del partito e fedelissimo della Meloni. Con lui per esempio pianifica le strategie del partito e approfondisce le ospitate in tv. 

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Fazzolari è l'unica persona di cui Giorgia si fida ciecamente. Potrebbe risultare curioso, suggerisce il quotidiano diretto da Franco Bechis, chiedere come sia nata l'amicizia inossidabile con "spugna". Di quel viaggio a Moena "e di quel risveglio, in un luogo decisamente insolito. Più di 20 anni sono passati da quella vacanza ma l'effetto amarcord, si fa sentire per quei ragazzi, oggi proprio come allora".  

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Il nuovo record storico di Fratelli d'Italia. Al TgLa7 di Enrico Mentana il sondaggio di Swg vede il partito fondato...

Nel libro, un racconto inedito tra il personale e il politico, la Meloni si concentra soprattutto sugli ultimi due anni, da quando è scoppiata la pandemia. Le lotte politiche contro il Conte bis e le molte polemiche sulle limitazioni agli italiani e anche un piccolo retroscena su una chiacchierata con l'allora premier Giuseppe Conte, quando al governo vigeva l'alleanza Pd-Movimento 5 stelle. 

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"Il diritto fondamentale degli esseri umani per eccellenza, quello dal quale dipendono tutti gli altri, si è infranto contro il muro dei Dpcm, gli atti amministrativi con i quali Giuseppe Conte prima, e Mario Draghi dopo, hanno deciso se e quando potevamo uscire di casa, e dove potevamo andare quando lo facevamo. Abbiamo dato per scontato che fosse inevitabile, che la salute dei cittadini andasse tutelata pagando qualsiasi prezzo, anche quello della nostra libertà. Ma siamo sicuri che uno di questi diritti possa essere completamente sacrificato sull'altare dell'altro? Io no", ricorda la Meloni da sempre critica su certi argomenti. Posizioni che l'hanno anche portata a non entrare nell'attuale governo seguendo le orme degli alleati di Lega e Forza Italia.

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