Giuseppe Conte non abbatte il fortino del centrodestra. Stando a un sondaggio realizzato da Antonio Noto per la trasmissione di Bruno Vespa, Porta a Porta, in caso di voto il centrodestra sarebbe avanti, anche nel caso in cui scendesse in campo l’ex premier, definito qualche settimana fa come il leader più popolare d’Italia. Un’espressione che adesso sembra già traballare un po’.
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Giorgia Meloni ha risvegliato una Camera un po’ sopita dopo tante ore di discussione, che stanno per sfociare nel ...In particolare, Noto ha testato due scenari di voto: la situazione attuale e lo scenario politico in cui Conte fosse a capo del Movimento 5 Stelle. Se a confrontarsi fossero centrodestra e centrosinistra nella situazione in cui ci troviamo adesso, la coalizione tra Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Cambiamo e Noi vincerebbe a mani basse con il 51% dei consensi. Dall’altro lato, il centrosinistra (M5s, Pd e Leu) otterrebbe un misero 35%. Ma le cose non migliorerebbero se a guidare i grillini fosse Giuseppe Conte. In quel caso, stando al sondaggio, il divario fra centrodestra e centrosinistra si ridurrebbe al 50% contro il 39%. Una differenza minima, insomma.
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“È chiaro che a questo punto il futuro non sarà Italia Viva. Dobbiamo anche essere pronti a scioglie...La Lega di Salvini, comunque, continua a essere il primo partito italiano nelle intenzioni di voto con il 24,5% dei consensi senza la discesa in campo di Conte e il 24% nel caso opposto. Il M5s, invece, otterrebbe il 22% dei voti se il capo politico fosse l’ex premier, in caso contrario si fermerebbe al 14,5%. Se Conte scendesse in campo, la sorte peggiore toccherebbe al Pd, che perderebbe tre punti percentuali, scendendo al 16%. Il partito di Giorgia Meloni, invece, è stabile al 16,5%. Mentre Fi di Berlusconi oscilla tra il 6,5 e il 6%. Restano stabili intorno al 3% Italia Viva e Azione.