Mario Draghi, i colloqui "segretissimi" in caserma con i futuri ministri: l'indiscrezione sul metodo del premier

venerdì 12 febbraio 2021
Mario Draghi, i colloqui "segretissimi" in caserma con i futuri ministri: l'indiscrezione sul metodo del premier
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Mario Draghi ha ascoltato e parlato con i potenziali ministri tecnici nella foresteria del Comando Generale dell'Arma. I possibili ministri "politici" è una questione che è gestita in prima persona dal Quirinale. Così si può spiegare il sistema Draghi. Un sistema che agisce nella segretezza più assoluta. "Nelle consultazioni ho spiegato quale sarebbe stato il metodo di lavoro e nessuno lo ha contestato", ha rivelato il premier incaricato. I partiti non sanno nemmeno, almeno fino a ieri sera, su quanti ministeri gli saranno assegnati. Una sola indicazione, dal Quirinale in questo, nel governo non ci saranno i leader. Non entreranno Salvini, Zingaretti, Renzi.

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Su questo punto Matteo Salvini non ha gradito. Prima ha dovuto accettare la svolta europeista e adesso nella compagine potrebbe entrare Giancarlo Giorgetti "come uomo di punta del Carroccio", scrive Repubblica. Il leader del Carroccio ha però scherzato su questa possibilità di fare il ministro con i giornalisti e ha cercato di minimizzare il fastidio con una battuta: "A Draghi non ho chiesto niente, semmai chiedo la panchina del Milan".

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Nel frattempo il sistema Draghi ha continuato ad andare avanti: con il Quirinale che teneva i contatti con i partiti, mentre il premier incaricato si è dedicato ai "tecnici". Draghi ha anche fatto visita agli uffici della Banca d'Italia. Come Governatore emerito ha un ufficio al piano 1N (Primo Nobile). Vicino alla sua c'è la stanza di Fabio Panetta, ora nel board della Bce ma presente nel Palazzo, e al lato opposto quella del Direttore generale, Daniele Franco. Su Franco, Draghi ha in mente di affidargli il Ministero dell'Economia. Il suo obiettivo è quello che nei dicasteri più impegnati nella ripresa economica (dal Mef allo Sviluppo economico fino all Infrastrutture) di mettere uomini di sua fiducia. Vuole, scrive sempre Repubblica, "che recepiscano e attuino le sue direttive con velocità".