Sergio Mattarella e il governo Draghi, "molta sorpresa, tanta irritazione" per i malpancisti nei partiti. Pd e M5s nel mirino?

lunedì 8 febbraio 2021
Sergio Mattarella e il governo Draghi, "molta sorpresa, tanta irritazione" per i malpancisti nei partiti. Pd e M5s nel mirino?
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Sergio Mattarella è irritato. Il capo dello Stato, in particolare, non starebbe gradendo i discorsi di alcuni partiti politici, pronti fin da subito a mettere paletti e a chiedere al premier incaricato Mario Draghi di definire il perimetro della maggioranza. E' il caso, per esempio, del Pd di Nicola Zingaretti, che in un primo momento aveva detto "mai con la Lega". Ma anche il centrodestra avrebbe avuto qualcosa da ridire sull'alleanza con i grillini. Per non parlare dei 5 Stelle, che digeriranno a fatica partner come Silvio Berlusconi o Matteo Renzi.

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Il Quirinale, stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, sarebbe rimasto sorpreso dai tormentati umori politici degli ultimi giorni. Incompatibilità e riserve, infatti, sono venute fuori soprattutto dopo il primo giro di consultazioni dell'ex presidente della Bce. Ogni partito, in qualche modo, ha cercato di tagliare fuori dal perimetro della maggioranza qualche vecchio rivale. Questo tipo di comportamento però ha sconfortato il presidente della Repubblica. Nel suo discorso al Colle, seguito al fallimento del mandato esplorativo a Roberto Fico, Mattarella aveva chiesto a tutti un impegno diverso: dare la fiducia a "un governo di alto profilo, che non debba identificarsi con alcuna formula politica".

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Il capo dello Stato, quindi, non aveva in mente discorsi del tipo "se ci sono loro non possiamo starci noi". Questo tipo di discorsi infatti è incompatibile col tipo di periodo che stiamo vivendo. Il ragionamento che si fa al Colle, scrive il Corriere, è questo: stavolta non sono in gioco le diverse famiglie politiche con le loro identità, ma l’Italia. Alla fine, comunque, sarà Draghi a decidere cosa fare, senza vincoli o paletti. Sarà lui a scegliere la sua squadra di governo, che probabilmente sarà formata sia da tecnici che da politici. Sperando così di mettere fine anche ai continui - e irritanti per Mattarella - totoministri.

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