Matteo Salvini, "partiti gli sms leghisti": senatori M5s nel mirino, premier Conte ci ripensa sulla fiducia?

sabato 16 gennaio 2021
Matteo Salvini, "partiti gli sms leghisti": senatori M5s nel mirino, premier Conte ci ripensa sulla fiducia?
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Il Fatto Quotidiano ha una linea quantomeno curiosa sulla crisi di governo aperta da Matteo Renzi. Ovviamente il giornale diretto da Marco Travaglio è schierato totalmente dalla parte di Giuseppe Conte, appoggiando la sua ricerca dei “costruttori” per salvare il posto a Palazzo Chigi. La Lega che si sta spendendo per una controffensiva è invece brutta e cattiva: “Campagna acquisti, gli sms leghisti ai 5S”, è il titolo del Fatto che poi rimarca come il partito di Matteo Salvini starebbe offrendo “buoni ruoli” per portare a casa almeno 4 o 5 parlamentari, indebolendo così ulteriormente la maggioranza giallorossa. E Conte che sta facendo lo stesso, se non peggio, per garantirsi un numero adeguato di responsabili? Lui è l’eroe che offre un “progetto politico”, mica soldi e ruoli.

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“Purtroppo per il Fatto Quotidiano non conosco senatori grillini”. Claudio Borghi ha affidato a un tweet la ...

Tra l’altro il Fatto ha tirato in mezzo anche Claudio Borghi, che starebbe scrivendo ai 5 Stelle offrendo quei “buoni ruoli” di cui sopra. Peccato però che la partita si giochi al Senato e non alla Camera: infatti le indiscrezioni degli ultimi giorni riguardano proprio alcuni senatori del Movimento che starebbero trattando il passaggio alla Lega, come svelato giovedì dall’ex ministro Centinaio. Potrebbero essere almeno quattro i grillini pronti a passare al Carroccio entro martedì per votare no alla fiducia, nel caso in cui Conte dovesse davvero decidere di presentarsi al Senato: cosa che non è affatto scontata perché il premier, se dovesse rendersi conto di non avere i numeri, potrebbe limitarsi alle comunicazioni in Aula, salire subito al Quirinale per dimettersi e chiedere un nuovo mandato per provare a formare la terza maggioranza diversa in due anni e mezzo.