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Antonio Maria Rinaldi, il titolo di Dagospia e l'affondo contro Bonafede: "Da cacciare a calci nel cu***"
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Del titolo con cui Dagospia ha riassunto la vicenda che sta travolgendo in queste ore Alfonso Bonafede, ve ne abbiamo dato conto in questo articolo. Già, il Guardasigilli grillino è in grossa difficoltà per le parole di Nino Di Matteo a Non è l'arena di domenica sera. E secondo Dago, se non fosse per il fatto che fu Bonafede ad introdurre Giuseppe Conte a Luigi Di Maio, probabilmente, il ministro della Giustizia sarebbe già stato cacciato "a calci nel sedere", spiega Dago. Un titolo che viene ripreso e rilanciato su Twitter anche da Antonio Maria Rinaldi, il vulcanico europarlamentare della Lega, il quale però utilizza toni un poco meno urbani per parafrasare il titolo: "Se Bonafede non fosse lo sponsor di Conte, lo avrebbero cacciato a calci nel cu*** per Di Matteo", sintetizza Rinaldi. Cala il sipario.
"È d'accordo con quella roba? Tutto regolare?". Rinaldi attacca Mattarella: quel silenzio assordante (sulla Costituzione "violata")
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La Postina con Zanellato diventa Dotta
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