Dritto e Rovescio, Giuseppe Cruciani umilia l'attivista green: "Ridicola"

venerdì 4 aprile 2025
Dritto e Rovescio, Giuseppe Cruciani umilia l'attivista green: "Ridicola"
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Volano stracci a Dritto e Rovescio. Al centro della puntata in onda giovedì 3 aprile l'ultima battaglia degli eco-attivisti, quella che ha messo nel mirino i ristoranti di lusso e, ovviamente, i suoi gestori. Basti pensare a quanto andato in scena a Milano per mano di Ultima Generazione. Proprio un suo attivista si è reso protagonista di un acceso botta e risposta nello studio di Rete 4 con Giuseppe Cruciani. "Il problema è che ci vuole un giusto prezzo per il cibo e se con il mio stipendio non posso scegliere cosa comprare, non sono libero", esordisce Aldo Riboni, Eppure per il conduttore radiofonico si tratta di "una battaglia ridicola" perché è "una battaglia contro il lusso".

Non solo, perché per Cruciani "è la battaglia contro il lavoro". Nel mirino i blitz degli eco-attivisti contro il ristorante di Carlo Cracco. Il primo è avvenuto il 19 marzo, quando cinque attivisti hanno manifestato fuori dal locale per far luce sul problema della povertà, riuscendo a entrare nel ristorante, esponendo striscioni e chiedendo allo chef di aprire il locale una volta alla settimana offrendo pasti gratuiti a chi ne ha bisogno. Mentre il 23 marzo alcuni attivisti hanno versato tre bottiglie di passata di pomodoro nella veranda del ristorante.

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"Ovviamente Cracco è un simbolo, i ristoranti di lusso sono un simbolo. Abbiamo chiesto a Cracco di fare un'azione simbolica, non l'ha voluta fare - ribatte Riboni - Il problema reale è che più di metà degli italiani fa fatica arrivare alla fine del mese, anche se lavora.E ci sono 4 milioni di italiani, di nostri connazionali, che non riescono a mettere insieme un pasto intero al giorno. Allora, il problema è che ci vuole un giusto prezzo per il cibo, per chi lo consuma". E ancora: "Abbiamo parlato di libertà. Se io col mio stipendio non posso scegliere cosa comprare, non sono libero. Allora, metà degli italiani non sono liberi in questo momento. Ci vuole un giusto prezzo che permetta ai consumatori di comprare il cibo". Ma Cruciani non è della stessa idea: "È una battaglia di esibizionismo, e per carità va benissimo, fa parte di ognuno di noi. Ma non si capisce qual è la campagna che si porta avanti mentre lontanamente si poteva capire la battaglia sul pianeta che la gente poteva percepire come concreta, da questo punto di vista francamente non si capisce qual è la battaglia".