PiazzaPulita, Italo Bocchino sui dazi: "Chi la pagherà"

di Roberto Tortoravenerdì 4 aprile 2025
PiazzaPulita, Italo Bocchino sui dazi: "Chi la pagherà"
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Che effetto avranno i dazi imposti al mondo da Donald Trump sull’economia e sul commercio europeo e italiano? Se ne discute a Piazzapulita, il talk di approfondimento politico e sociale di La7, condotto da Corrado Formigli. Tra gli ospiti c’è il direttore editoriale del Secolo d’Italia, Italo Bocchino, al quale Formigli rivolge una domanda diretta: “Giorgia Meloni è in un guaio?”. Bocchino dà la sua analisi, ben poco ottimistica: “Sta reagendo nella maniera più composta e diplomatica possibile, quella di Trump è un'operazione tanto fantasiosa quanto apparentemente sgangherata. Sicuramente, in una prima fase, la pagherà il popolo americano questa situazione, la stanno pagando le borse e i grandi gruppi americani”. 

Come dovrà reagire l’Europa a questa minaccia? Bocchino parla di unità necessaria: “Escludo che l'Europa si divida, sarebbe il suicidio dell'Europa, l'Europa non si può dividere, però non può neanche dichiarare una guerra commerciale. Se uno fa un'operazione tanto fantasiosa quanto improbabile – spiega il direttore editoriale del Secolo d’Italia - non puoi rispondere facendo una reazione tanto fantasiosa quanto improbabile. Devi rispondere cercando di trattare, risolvere il problema diplomaticamente, nel frattempo ovviamente bisogna organizzarsi tutti assieme. È da escludersi che i Paesi europei si mettano a trattare singolarmente, l'Europa tratta unitamente senza fare guerre commerciali, perché le guerre commerciali portano morti e feriti, tratta unitamente e nel frattempo bisogna organizzarsi, ci stanno altri mercati. Noi  - prosegue Bocchino - abbiamo prodotti di eccellenza, possiamo pensare ai mercati asiatici, possiamo pensare al Sudamerica. Penso che Trump, almeno per un periodo breve di sei mesi, un anno, pagherà pesantemente le sue scelte dal punto di vista economico e bisogna vedere quali saranno le conseguenze anche dal punto di vista del consenso”.

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L’atmosfera sembra tranquilla, ma Bocchino decide di inforcare la polemica con la politologa italo-statunitense Nadia Urbinati: “Per quanto riguarda Musk, anche lui è danneggiato da questa vicenda, con la componentistica che compra fuori dagli Usa. La professoressa Urbinati ci ha descritto questo Musk come questo mostro attentatore della democrazia, ma fino all'altro ieri stava zitta di fronte ad un Musk schierato a sinistra. Non c'è una dichiarazione della Urbinati tre anni fa, quando Musk stava con Obama la professoressa Urbinati si è ben guardata dal dire che fosse un pericolo per la democrazia”. La Urbinati, in collegamento, sbotta: “Ma cosa sta a dire, guardi lei mi delude moltissimo, perché finora, parlando dell'Europa, è stato perfetto, è perfetta la sua analisi dell'Europa, e poi va a cadere in queste affermazioni infantili”. Bocchino la zittisce: “Faccia parlare gli altri, impari la democrazia, impari la regola primaria della democrazia, ascoltare gli altri”.

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