"Niente allarmismi", ha detto Giorgia Meloni. "No panic", direbbero gli anglosassoni. E Vittorio Feltri, maestro di pragmatismo, la pensa allo stesso modo riguardo ai dazi imposti da Donald Trump, anche se paradossalmente la sua ricetta è opposta a quella della premier.
Il presidente del Consiglio ha ribadito la sua linea: "I dazi sono sbagliati, ma no ai contro-dazi", è stato il suo monito all'Unione europea. Secondo Feltri, ospite di Paolo Del Debbio a Dritto e rovescio, su Rete 4, "i dazi si subiscono ma si possono anche imporre, quindi credo che l'Italia sarà in grado di reagire a questa idea di Trump e quindi l'Italia non ne soffrirà più di tanto".
"Do ut des", è la ricetta di Feltri, e scatta l'applauso di tutto lo studio. Del Debbio poi affronta un altro tema inerente in qualche modo alla amministrazione americana. "Hai visto che hanno dato fuoco alle auto di Musk?", gli chiede il conduttore. "Lo conosci personalmente?". "Noooo". "Ma che consiglio gli daresti? Di perseverare? Ho visto che ci sono voci...", la butta lì Del Debbio riguardo ai rumors di una possibile uscita di "Mister Doge" dall'amministrazione Trump.
"Sì - conferma Feltri -, perché probabilmente la politica lo annoia molto di più della sua attività industriale e commerciale che lui ha saputo coltivare in modo egregio". E se alla fine vince la noia, da certi personaggi occorre sempre aspettarsi lo strappo.
L'intervista a Vittorio Feltri: "I dazi si subiscono ma si possono anche imporre, l'Italia non ne soffrirà più di tanto", ora a #DrittoeRovescio in diretta su #Rete4
— Dritto e rovescio (@Drittorovescio_) April 3, 2025
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