Marco Rizzo, "che roba è l'Unione europea". Il gesto delle dita

di Roberto Tortoragiovedì 3 aprile 2025
Marco Rizzo, "che roba è l'Unione europea". Il gesto delle dita
2' di lettura

Corsa al riarmo, siamo europeisti e facciamo la guerra. È una fregatura? Di questo tema si discute a Fuori dal Coro, programma di attualità e approfondimento condotto da Mario Giordano su Rete 4.

A parlarne, tra gli ospiti in studio, c’è Marco Rizzo, leader di Democrazia Sovrana Popolare, il quale, sconvolto, cerca di superare il confine destra-sinistra e chiede un’unità popolare contro certe decisioni inauspicabili: “Questi sono giochi di prestigio, sono dei prestigiatori, ma bisogna disvelarli. Questa è l'Unione delle elitès e noi dobbiamo non più parlare di destra e sinistra, ma dobbiamo parlare di popolo, quindi del basso contro l'alto, la nostra battaglia è questa”.

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Sui social ondata di consensi per Rizzo, come un utente che commenta così su X: “I prestigiatori dell’Unione europea sfornano illusioni a ripetizione: parlano di diritti e democrazia, mentre impongono diktat e miseria. Marco Rizzo li inchioda con una frase tagliente: altro che europeismo, qui siamo davanti a illusionisti che truccano le carte per fregare i popoli”. 

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Sulla stessa lunghezza d’onda il generale Roberto Vannacci, europarlamentare della Lega, che dice: “L’Europa che stanno presentando oggi la rappresenterei come una follia, come una congregazione di persone che stanno cercando di truffarci. Come ci hanno truffati con il green deal, oggi stanno cercando di truffarci con la guerra, con l'allarmismo, con la necessità di riarmarci, soprattutto spendendo in maniera comune in modo da trasferire la sovranità degli stati a Bruxelles. Da una parte c'è uno spettro fantasioso di una ipotetica e quantomai improbabile invasione russa. Dall'altra parte, invece, abbiamo già chi ha invaso il nostro territorio, è già tra di noi e sta già realizzando degli effetti negativi sulla nostra società. Non è una mia opinione, ma la correlazione diretta tra immigrazione illegale e criminalità è un dato di fatto, sono i dati del ministero degli Interni”.