"Devo confidarvi una sensazione che ho da molto tempo e che mi tengo un po' per me per evitare polemiche inutili. Però adesso non ce la faccio più". È un Vittorio Feltri a carte scoperte quello che ha messo in chiaro la più grande contraddizione della sinistra. Dalle parti del Nazareno - ma non solo - si ripete in continuazione lo stesso mantra già utilizzato ai tempi del Cavaliere: "La destra controlla i mezzi d'informazione". Poi però, premendo il pulsante "sette" del nostro telecomando veniamo fiondati su una rete a tinte completamente rosse. Anzi: rossissime.
"Devo dirvi che le televisioni italiane tutto sommato non sono malissimo - ha spiegato il fondatore di Libero -. Ma ci sono le televisioni di Urbano Cairo che è anche il padrone del Corriere della Sera e del Torino, non proprio questo squadrone. Quelle televisioni come La7 ci offrono ogni giorno il piatto rosso del Partito democratico. Gli ospiti e i conduttori sono tutti di sinistra. Vi faccio anche qualche nome: Corrado Formigli, che fa solo programmi di sinistra. Probabilmente lui ha anche solo un occhio, quello di sinistra. A destra non vede niente. In macchina andrà sempre a sinistra".
PiazzaPulita, Bocchino contro "Il Fatto": "Caso-Donzelli, profili di illegalità"
"Sono parole forti di un uomo ferito da un'operazione che ha dei profili di illegalità": Italo Bocc...Ma non finisce qui. Dopo aver attaccato anche Lilli Gruber, il direttore editoriale del Giornale attacca anche Giovanni Floris: "Lui è un altro della troupe di sinistra. Spaventoso che continui a rompere le scatole. Stamattina, tanto per equilibrare le cose, ci rifilano David Parenzo. Lui è anche un mio amico, ma è talmente di sinistra che quando parla gli darei subito uno schiaffo prima che pronunci qualsiasi parola. Qualche volta mi ha invitato, io ho detto le mie cose e tutti mi sono sempre saltati addosso. Io poi mi alzo e li mando a fancul*** e me ne vado via. Tutte le televisioni di Cairo sono dipinte di rosso. Basta, non ne possiamo più. Non ne possiamo più di essere coinvolti in questi programmi tutti uguali, tutti di sinistra, tutti che odiano la Meloni come se fosse Satana. Ma che cosa ha fatto? La Meloni è stimata dappertutto. Se c'è da criticarla va criticata, ma avercela in quella maniera lì francamente... insomma, piantiamola lì".