Tra Luciana Littizzetto e l’Esercito italiano non corre buon sangue, soprattutto negli ultimi tempi e di questo ne ha parlato anche Giuseppe Cruciani all’interno del suo programma “La Zanzara”, in onda tutti i giorni, dal lunedì al venerdì dalle 18.30 alle 20.45, su Radio24 in co-conduzione con David Parenzo.
L’oggetto di scontro risale all’intervento del 9 marzo scorso della comica piemontese a Che Tempo Che Fa su Nove, in cui ha preso di mira i soldati italiani così: "Non siamo capaci di fare le guerre, facciamo ca**rissimo a combattere. Da Caporetto alla campagna di Russia, sono più le volte che abbiamo perso".
Negli ambienti dell’esercito la cosa ha dato parecchio fastidio e, addirittura, il Tenente Pasquale Trabucco, presidente del Comitato per il 4 Novembre, ha deciso di prendere provvedimenti drastici, presentando una formale querela al tribunale di Milano. Cruciani, allora, prendendo ad esempio un’altra recente lite, quella tra Romano Prodi e la giornalista Lavinia Orefici, ha evidenziato la disparità di giudizio sulle due vicende: "Immaginate questa scena: una giornalista di sinistra, insomma di quell'area lì, fa una domanda a un politico di destra, per esempio a Ignazio La Russa o a Salvini, e questo politico reagisce in malo modo, magari prende i capelli della giornalista. Cosa sarebbe successo? Ci sarebbero state petizioni per la sua cacciata, avrebbero chiamato l'Onu, avrebbero urlato al governo autoritario e fascista. Invece Prodi tira per qualche secondo i capelli a una giornalista e tutti stanno zitti, anzi alcuni esclamano 'viva Prodi'. Vi dovete vergognare! La Littizzetto – prosegue nel suo intervento Cruciani - denunciata da un membro dell'Esercito per aver detto che i militari italiani fanno ca*re a combattere. Dica ciò che vuole, ma sono gli stessi che ci rompono i co**ni sul linguaggio, i tribunali etc. Ora vi beccate l'iter processuale! A me fa inca**re non la denuncia, che è sbagliata, ma l'ipocrisia di chi si lamenta sempre del linguaggio e adesso deve stare zitto".