Cerca
Cerca
+

Stefania Pezzopane, "ma non si sente in imbarazzo?": quanto prende di vitalizio, gelo a Fuori dal coro

Roberto Tortora
  • a
  • a
  • a

In Abruzzo è arrivata una vera e propria pioggia di soldi. Per adeguarsi all’Istat e all’inflazione, infatti, i vitalizi dei politici locali hanno subìto un vertiginoso aumento. Un privilegio che, invece, a pensionati e cittadini non è accessibile. Una situazione oggettivamente imbarazzante, di cui si è occupato “Fuori dal Coro”, programma di approfondimento politico e sociale di Rete4, condotto da Mario Giordano. L’inviata Marianna Cané è andata a chiedere spiegazioni a Stefania Pezzopane, consigliere comunale a L’Aquila ed ex-presidente dell’omonima provincia, per questo beneficiaria di uno dei vitalizi, 4.098 euro lordi, con un aumento di 529 euro al mese rispetto al 2022.

Quando la Cané intercetta l’ex-senatrice lei fa finta di cadere dalle nuvole: “Prendo 529 euro in più? Ah, non lo sapevo”. Quando la Cané le chiede se non si senta in imbarazzo, lei sarcastica e infastidita risponde: “Non so cosa pensare, è una norma, è un diritto che dice? Ma lei si sente in imbarazzo a fare questa domanda? È una legge stella mia". Insomma, nessuno vuole rinunciarci, nemmeno l’ex-consigliere regionale Mauro Amicone: “È sicuramente un privilegio. Prendo cinquemila euro lorde, più la pensione. Lei parla di un aumento per me di 800 euro, ma sono lorde, lei guardi al netto. Per me non va toccato, abbassato né ridimensionato. Lei (rivolgendosi alla giornalista, ndr) ci rinuncerebbe allo stipendio?”.

 

 

Giuseppe Tagliente, ex-presidente del Consiglio regionale, prende quasi seimila euro al mese, con un aumento di 854 euro mensile. Nemmeno lui è scandalizzato: “È un calcolo matematico, chieda agli uffici. Mi consenta di non rispondere, grazie”. L’unico che ha un minimo di pudere è Mario Panunzi, ex-consigliere regionale, che oggi percepisce 4750 euro lordi circa al mese, 691 euro in più rispetto al 2022: “Cosa vuole che le dica, che è ingiusto?  Io prendo atto che ci sia un’incidenza eccessiva di protezione dei politici”. Nessuno, però, fa un passo indietro.

 

Dai blog