Nei salotti televisivi italiani tiene ancora banco il caso di Ilaria Salis. Nelle scorse settimane l'eurodeputata eletta tra le fila di Alleanza Verdi e Sinistra ha infatti rivendicato la sua militanza al movimento di lotta per la casa. E ha ammesso di non avere alcuna intenzione di saldare il debito di 90mila accumulato con l'Aler, dopo aver occupato abusivamente un alloggio popolare a Milano, in zona Navigli. Secondo l'ex insegnante il suo è stato un gesto riconducibile alla lotta politica, pensato con l'intenzione di accendere un faro su un problema che il governo italiano - secondo lei - vorrebbe tenere sommerso. Posizione condivisa anche dal segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni.
A Quarta Repubblica, il talk show politico di Rete 4 condotto da Nicola Porro, si è parlato anche di questo. Roberto Vannacci, ospite nella puntata di lunedì 1° luglio, ha espresso il suo parere riguardo alla sua collega a Bruxelles senza risparmiarle pesanti critiche. "Nella storia anche la guerra civile è stata una lotta politica allora che facciamo la rivoluzione? La costituzione - ha spiegato il generale - parla di diritto all’inviolabilità del domicilio e sancisce il diritto alla proprietà privata.”
“Nella storia anche la guerra civile è stata una lotta politica allora che facciamo la rivoluzione? La costituzione parla di diritto all’inviolabilità del domicilio e sancisce il diritto alla proprietà privata.” #Vannacci #quartarepubblica pic.twitter.com/lDX6sOBryc
— Quarta Repubblica (@QRepubblica) July 1, 2024
Secondo l'eurodeputato della Lega, Ilaria Salis - come tutti gli altri cittadini italiani - dovrebbero sottostare alle leggi in vigore nel nostro Paese. "La giustizia fai da te non esiste in Italia - ha sottolineato Vannacci -. Le leggi sono fatte per essere rispettate!”.