Carlo Cottarelli, ospite di Rai Radio1 per Un Giorno da Pecora, rivela un retroscena divertente su Giuseppe Conte. "Mi colpì quanto fu prolisso quando mi chiese, parlando a nome di Luigi Di Maio, se volessi entrare nella lista dei ministri dell’Economia, nel 2018".
L'economista ed ex senatore, aggiunge che l’allora presidente del Consiglio "prima di arrivare a questa proposta ci mise più di quaranta minuti". Altra legislatura, altra proposta. "Mi avevano chiesto di candidarmi Italia Viva e Azione", racconta ancora Cottarelli spiegando anche che "io ho risposto che potevo anche correre se ci fosse stata alleanza tra Azione e + Europa". Poi però loro "sono andati separatamente, quindi non mi sono candidato".
PiazzaPulita, Conte sbanda con una domanda: "Col governo Draghi c'era pure lei?"
Al centro del di battito dell'ultima puntata di PiazzaPulita andata in onda ieri sera, lunedì 3 giugno, c'...Da noto tifoso dell’Inter - Cottarelli è stato alla guida di Interspac, l'iniziativa di azionariato popolare che mirava ad aiutare la famiglia Zhang - parla anche della nuova proprietà nerazzurra: "Sembrano essere seri e determinati a tenere l’Inter, contrariamente a chi sosteneva che l’avrebbero rivenduta subito. La vecchia proprietà ha vinto tanto, vediamo cosa farà invece il fondo". E conclude: "Nessuno mi ha chiesto di entrare nel cda di Oaktree, ma fu così anche quando poi mi venne chiesto di fare il premier. Azionariato popolare? Idea ancora valida, a tempo debito faremo una proposta".