"Vedo una grande ipocrisia". A Dritto e rovescio, su Rete 4, Paolo Del Debbio e i suoi ospiti discutono della vicenda di Giovanni Toti, il governatore della Liguria ai domiciliari perché coinvolto nella maxi-inchiesta genovese sulla corruzione.
Giuseppe Cruciani, conduttore de La Zanzara, parte in quarta contro la segretaria del Pd Elly Schlein e soprattutto la "povera" Elisabetta Gualmini, esponente dem costretta in studio a sorbirsi in silenzio e un po' imbarazzata la reprimenda del giornalista.
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L’arresto di Giovanni Toti? Un affare da Guardasigilli. Non l’attuale, Carlo Nordio, che dopo quarant’..."La Schlein dice: 'Per carità di Dio io sono garantista, noi siamo tutti garantisti'. Però subito dopo chiede le dimissioni di Toti - incalza Cruciani -. C'è una contraddizione clamorosa, pure in quello che poco fa ha detto la Gualmini. Dice 'io sono garantista ma sono per le dimissioni di Toti'. Ma se non capite la gravità di una regione come la Liguria, amministrata bene o male non mi interessa, azzoppata da una inchiesta sui finanziamenti al governatore certificati allora non siete garantisti. Cogliete l'occasione, visto che ci sono le Europee, per colpire un avversario politico".
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L'altolà al Pd per come sta commentando l'arresto del governatore della Liguria Giovanni Toti questa volt..."La segretaria e il Pd - conclude Cruciani - dovrebbero dire: la stabilità e il voto degli elettori della Liguria vanno preservati di fronte a una inchiesta che riguardo alla posizione del governatore fa acqua da tutte le parti. Questo è il punto, ma non avete il coraggio di dirlo". E in studio scatta un'ovazione per le parole di Cruciani.