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Otto e mezzo, Augias ridimensiona la sinistra: "Nessuna svolta"

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"Il risultato sardo lo attribuisco, più che a una svolta politica negli umori del Paese, al fatto che il candidato Todde era molto buono e il candidato Truzzu meno buono": Corrado Augias lo ha detto nello studio di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7. Il riferimento è alle regionali in Sardegna, dove i cittadini sono stati chiamati a votare domenica 25 febbraio. Ad avere la meglio la candidata del centrosinistra, sostenuta dal cosiddetto "campo largo" formato da Pd e M5s. Lo stesso "campo largo" che sosterrà Luciano D'Amico in Abruzzo, la regione chiamata a votare domenica 10 marzo. Secondo il giornalista, comunque, la vittoria della sinistra in Sardegna è da legare più al tipo di candidato che all'effettivo superamento di uno schieramento da parte di un altro. 

Augias ha poi parlato anche del presunto dossieraggio su cui si sta indagando a Perugia: "La procura di Perugia ha esteso ai giornalisti l'uso eventualmente illegittimo delle fonti attraverso cui sono stati individuati questi dossier, è giusto o no che nell'utilizzo eventualmente illegittimo di una fonte sia associato anche il giornalista? Secondo me no, altrimenti il giornalismo d'inchiesta non ci sarebbe più. Quando c'era la stagione del terrorismo arrivava nei giornali ogni tipo di informazione, compresi dei comunicati delle Br. E il compito del giornale era leggerli e vedere se l'interesse delle Br a vederli pubblicati superava quello pubblico ad avere quella notizia".

 

 

 

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