Luca Mercalli "assolve" gli eco-teppisti: "Non riesco a biasimarli"

sabato 23 dicembre 2023
 Luca Mercalli

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Per arrestare il riscaldamento globale si sta facendo troppo poco, è "come dare delle tisane a un malato di cancro", dice Luca Mercalli in una intervista a La Stampa. Per questa ragione il meteorologo e climatologo non condanna gli attacchi degli eco-attivisti, anzi: "Non riesco a biasimarli per le loro azioni di protesta. Che poi in realtà non hanno mai rovinato niente, hanno tutti contro ma non hanno fatto danni. E i writers allora? Vedo treni e muri completamente ricoperti di putt***te, ma per gli ecovandali valgono pesi e misure completamente diversi".

L'unica critica che Mercalli muove loro è che "a queste manifestazioni manca efficacia comunicativa, ma non hanno ucciso nessuno. Lo stesso giorno di un loro sit-in, gli operai dell'Ilva bloccavano l'autostrada, ma nessuno se l'è presa veramente".

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Insomma, prosegue il climatologo, "l'attacco a questi movimenti mi sembra spropositato, anche perché i temi al centro delle proteste sono essenziali e di rilevanza costituzionale, visto che sono citati agli articoli 9 e 41 della nostra Carta. In questo senso queste persone lottano per la Costituzione italiana. Chi cementifica e inquina è il vero criminale".

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Anche perché ormai, osserva Mercalli, "la rotta non si inverte più, il danno climatico è irreversibile e ce lo terremo per migliaia di anni. Siamo ancora alla tisana per curare il tumore, perché poi c'è un limite di una decina di anni davanti a noi per intervenire, dopodiché, se non lo si farà davvero, non ci sarà l'apocalisse, ma sarà terminato lo spazio di cura e la traiettoria non potrà più essere deviata". E la politica non prende a cuore il problema: "Ci sono i Verdi europei, che sono quattro gatti, in Italia il partito verde è l'unico ad avere questi temi nel programma", conclude. E i Fridays for future "Non hanno un programma concreto, per fare qualcosa dovrebbero sedersi in Parlamento. Che facciano un partito loro".