Saviano e il saluto fascista il 2 Giugno: "Un'interpretazione semantica"

mercoledì 7 giugno 2023
Saviano e il saluto fascista il 2 Giugno: "Un'interpretazione semantica"
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Nonostante le smentite dei diretti interessati, la replica di Ignazio La Russa e il clamoroso abbaglio a cui sono andati incontri, Roberto Saviano e Michela Murgia non ci pensano a chiedere scusa. Il caso è noto: prima la scrittrice, poi il collega, hanno scambiato il comando militare con il saluto romano e il motto dei Comsubin con un omaggio fascista alla X Mas. Un errore. Eppure guai fare retromarcia.

Anzi, Saviano addirittura rincara la dose. E lo fa con un video pubblicato su Twitter. Qui lo si vede difendere a spada tratta la strampalata teoria: "Torno sul 2 giugno perché l’omaggio alla Decima MAS è un gesto pericoloso". E già la premessa invoca nuovamente l'antifascismo. "Mi fido di voi che date valore al tempo speso per capire e approfondire. Mi fido poco o niente di chi oggi ci vuole rasserenare dicendo che non esiste alcun pericolo per la democrazia in Italia… Esiste, e non vederlo significa essere complici. Michela Murgia e io non abbiamo fatto altro che il nostro lavoro". Quale? "Un'interpretazione semantica". Tutto vero, Saviano tira in ballo quell'attività di assegnazione di un significato, un senso, all'espressione linguistica.

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Insomma, l'autore di Gomorra dice di aver fatto un'analisi "ben precisa di ciò che è accaduto il 2 giugno scorso: la celebrazione della Decima Mas e il segno di vittoria di La Russa. Quel segno disambigua e ci fa accorgere ora, solo ora, di quanto pericoloso sia quell’omaggio e ancor più pericolosa la giustificazione: 'Mannò, è la Decima MAS fino al ‘43, sono quelli buoni'".

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E ancora: "Quelli buoni che parteciparono alla guerra fascista, all’attacco di Creta e di Alessandria d’Egitto. 'Vedono fascismo ovunque', dicono. No, lo vediamo solo dove c’è, e lo denunciamo. Che vi piaccia o meno, lo denunciamo perché edulcorare il passato, come l’estrema destra di Governo sta facendo - con il sostegno delle tante piccole e grandi stampelle che hanno il loro tornaconto elettorale o personale, di questo si tratta - ha il solo scopo di non renderlo più monito e impedisce di misurarci con l’effetto di scelte autoritarie. Edulcorare il passato per giustificare il presente è atteggiamento pericolosissimo". E pensare che il motto andato in scena è lo stesso che viene mostrato da decenni, ma Saviano e Murgia se ne accorgono solo ora...

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